Anno sociale 2017-2018
Il Seminario parte dalla domanda classica: che cosa sono le «cose»? Analizza le due principali risposte della filosofia antica — quella ontologica di Aristotele e quella meccanicista di Democrito — e osserva come, nella modernità, la questione si sia spostata dal “che cos’è una cosa” al “come conosciamo le cose”. Attraverso il confronto con Kant e Heidegger, il percorso affronta il dualismo contemporaneo tra l’uso tecnologico del mondo e la sua comprensione unitaria. Questo contrasto, espressione del nichilismo europeo, rappresenta la sfida che il Seminario intende esplorare, culminando nella riflessione sulla relazione tra unità e molteplicità, essenza e realtà.
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-> 1. Simultaneità, uso e comprensione
La sessione affronta il tema della simultaneità tra uso e comprensione nel contesto filosofico, sottolineando la difficoltà di tematizzare la comprensione senza un uso preliminare. Si evidenzia come la filosofia sia un percorso di autoformazione e riflessione continua, che interroga la realtà e la natura delle cose, richiamando autori come Aristotele, Platone, Husserl, Heidegger, e citando Borges e Pascal. L’analisi approfondisce il concetto di “cosa” come sintesi dell’uno e dei molti e il ruolo centrale del discorso nella filosofia aristotelica.
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-> 2. La “cosa” in Aristotele
La sessione affronta il rapporto paradossale tra uso e comprensione del mondo, evidenziando come si usi il mondo senza comprenderne pienamente l’essenza. Si concentra sulla riflessione aristotelica, in particolare sulla nozione di “cosa” (tí to ón) e sul discorso apofantico come fondamento della razionalità occidentale. Viene inoltre citato Husserl per il concetto di “Lebenswelt” e il ruolo storico-culturale della scienza. Gli autori menzionati sono Aristotele, Platone, Husserl, Galileo, Kant, Comte e Borges.
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-> 3. L’atomismo e il vortice
La sessione affronta l’enigma dell’atomismo antico, analizzando le testimonianze di autori come Aristotele, Diodoro Crono, Galeno, Diogene Laerzio e Simplicio. Si discute il materialismo di Leucippo e Democrito, il concetto di pieno e vuoto, e il movimento vorticoso come principio fondamentale. Il vortice rappresenta la simultaneità dinamica dell’uno e dei molti, superando la logica eleatica di Parmenide e influenzando la cosmologia e la fisica occidentali.
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-> 4. Il continuo e il vortice
La sessione esplora la metafisica profonda di Aristotele e Democrito, soffermandosi sul rapporto tra pieno e vuoto, movimento e continuo. Si discute la relazione intrinseca tra pieno e vuoto come vortice, principio dinamico che crea spazio e realtà, contrapponendolo alla tradizione eleatica dell’immobilità dell’essere. Vengono citati Heidegger, Cusano, Bruno e Marco Panza per chiarire la natura del continuo, indivisibile in atto ma divisibile in potenza, e la complessità del movimento e della sostanza.
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-> 5. Fotografia: mondo e immagine
La sessione analizza il tema della fotografia come esempio concreto per indagare il rapporto tra mondo, immagine e realtà. Viene citato Aristotele riguardo all’uno e al tutto, Eraclito per la fusione degli opposti, Wittgenstein sul paradosso delle immagini-fatti, e Peirce sull’inconoscibile. Si esplora la duplicità della fotografia come oggetto reale e immagine, con riflessioni sulla sua storia tecnica e culturale, dall’antica camera oscura fino alla rivoluzione fotografica moderna.
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-> 6. Crisi e desiderio filosofico
La sessione esplora la crisi della filosofia occidentale, partendo da Aristotele e Platone, e analizza come il discorso logico-alfabetico abbia influenzato la concezione dell’essenza delle cose. Si discute la distinzione aristotelica tra omonimia e sinonimia, evidenziando la natura instabile delle definizioni filosofiche. Autori citati: Aristotele, Platone, Heidegger, Nietzsche, Wittgenstein, Husserl, Marx, Foucault, Usterl, Kant, Derrida, Deleuze, Esiodo. La riflessione si muove verso un materialismo pragmatico centrato sull’uso e il lavoro sociale.
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-> 7. La danza del discorso
La sessione esplora la natura paradossale e storica del discorso filosofico, sottolineando la sua gergalità e la necessità di una tradizione condivisa per comprenderlo. Si riflette sulla “danza” del linguaggio e del discorso, richiamando Aristotele, Heidegger, Saussure, Foucault e Wittgenstein. Il discorso è visto come un continuum tra sapere e realtà, sempre in tensione, animato dal lavoro sociale e caratterizzato da un punto irriducibile che si sottrae alla rappresentazione, ma è presente nell’esperienza umana.
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-> 8. Simultaneità e discorso
La sessione affronta il tema della simultaneità tra mondo organico e inorganico, il ruolo dei segni come mappe del sapere e la natura del discorso comune come luogo centrale di conoscenza condivisa. Si discute il superamento del dualismo cartesiano e l’abbandono della verità filosofica a favore della scienza moderna, con riferimenti a Platone, Aristotele, Galileo, Husserl, Feyerabend e Peirce, evidenziando l’intreccio tra mito, parola e metodo scientifico.
Sessioni
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1. Gianfranco Gavianu: Riflessioni iniziali sui concetti di “uso”, “comprensione”, “uno”, “molti”, “simultaneità” (29.11.2017)
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2. Marcello Venturino: Atto puro, materia informe e cosmo (01.11.2017)
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3. Carlo Sini: Risposta a Gavianu (8.11.2017)
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4. Carlo Sini: Risposta a Venturino (8.11.2017)
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5. Tommaso Gennari: Germoglio dopo la seconda sessione del seminario (09.11.2017)
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6. Enrico Redaelli: In un lampo (10.11.2017)
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7. Carlo Sini: Risposta a Gennari (14.11.2017)
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8. Mario Alfieri: Per una filosofia del gesto quotidiano (23.11.2017)
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9. Eleonora Buono: Invito a cena (27.11.2017)
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10. Carlo Sini: Risposta a Mario Alfieri (1 dicembre 2017)
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11. Carlo Sini: Risposta a Eleonora Buono (1 dicembre 2017)
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12. Fabrizio Rendina: Ma siamo già salvi (1 dicembre 2017)
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13. Carlo Sini: Risposta a Fabrizio Rendina (7 dicembre 2017)
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14. Fabrizio Rendina: Materialismo trascendentale, datità, pensiero abissale, sostanza (10 dicembre 2017)
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15. Carlo Sini: Risposta a Fabrizio Rendina (Materialismo trascendentale) (16 dicembre 2017)
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16. Egidio Meazza: Atomismo: tra discreto e continuo (08-09.01.2018)
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17. Carlo Sini: Risposta e Egidio Meazza (23.01.2018)
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18. Roberto Ago: Lo Sfero Vorticoso (28.01.2018)
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19. Matteo Angelo Mollisi: Il principio del gioco (02.02.2018)
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20. Fabrizio Rendina: La circolarità del movimento (06.02.2018)
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21. Carlo Sini: Risposta a R. Ago (Lo Sfero Vorticoso) (08.02.2018)
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22. Carlo Sini: Risposta a M.A. Mollisi (Il principio del gioco) (08.02.2018)
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23. Carlo Sini: Duplice risposta a F. Rendina (I rischi del transito; La circolarità del movimento)
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24. Mario Alfieri: Il vortice, le particelle, il vuoto (25.02.2018)
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25. Fabrizio Rendina: L’istante (26.02.2018)
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26. Carlo Sini: Risposta a Mario Alfieri (I vortici, le particelle, il vuoto) (20 marzo 2018)
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27. Carlo Sini: Risposta a F. Rendina (L’istante) (20 marzo 2018)
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28. Francesco Califano: Frenetico – fronetico (05.05.2018)
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29. Egidio Meazza: Punto di contatto (09.05.2018)
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30. Giovanni Fanfoni: Gettar via la scala (11.05.2018)
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31. Carlo Sini: Risposta a F. Califano (Frenetico-fronetico) (15.05.2018)
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32. Carlo Sini: Risposta a E. Meazza (Punto di contatto) (15.05.2018)
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33. Carlo Sini: Risposta a G. Fanfoni (Gettar via la scala) (15.05.2018)
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34. Gianfranco Gavianu: Le nozioni di contiguità e continuum… (08.07.2018)
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35. Carlo Sini: Risposta a Gianfranco Gavianu (18.07.2018)
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37. Mario Alfieri: Il bene di là del vero e del falso (10.08.2018)
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38. Carlo Sini: Risposta a Mario Alfieri (Il bene di là del vero e del falso) (18.07.2018)