Anno sociale 2015-2016

-> Seminario delle arti dinamiche

Ancora teatro?

Il Seminario propone una rilettura profonda del teatro, intrecciando storia, filosofia e pratiche sceniche per riscoprirne il senso nel nostro tempo. Il teatro non è solo testi e tecniche, ma un’arte che incarna la tensione tra ciò che sappiamo e ciò che cerchiamo, tra memoria e invenzione, attraverso la biografia dell’attore. Con l’aiuto di video, audio e testimonianze dirette, si esploreranno figure chiave come Aristotele, Grotowski, Abhinavagupta e tradizioni popolari, per indagare la mimesi come via di conoscenza ed esperienza. Il teatro viene così proposto come sapere in azione, con un forte valore formativo per il presente. Non sono richieste competenze specifiche, solo curiosità e disponibilità al confronto.

    Sessioni

  • -> 1. Con Antonio Attisani

    Una riflessione sul teatro come filosofia incarnata e pratica, esplorando concetti di filofisica e biopoietica. Viene sottolineata la distinzione tra teatro come istituzione e arti dinamiche, con un focus sull’attore carnale e il ruolo della mimesi come composizione conoscitiva, non semplice imitazione. Tra gli autori citati si trovano Henri Laborit, Jean Son, Rossella Fabrichesi, Carlo Sini, Aristotele (con la rilettura di Pierluigi Donini), Carmelo Bene, Peter Brook, Bertolt Brecht e Hans-Thies Lehmann.

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  • -> 2. con Antonio Attisani [MANCANTE]

  • -> 3. Con Marco Biagini

    La sessione affronta il tema del canto come esperienza estetico-conoscitiva e pratica rituale, esplorando la sua natura vibratoria e il rapporto con la memoria, l’azione e la trasmissione del sapere. Si fa riferimento a concetti tratti dal Quinto Veda e dalla tradizione tantrica, con particolare attenzione al ruolo del cantore come “scienziato senza libro”. Gli autori citati sono Antonio (probabilmente Antonio Toschi), Mario Viagini, Thomas Richards e Jerzy Grotowski, che contribuiscono a delineare un percorso tra arte dinamica, teatro e canto vibratorio.

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  • -> 4. Con Florinda Cambria

    Sessione dedicata alle “arti dinamiche” come pratiche conoscitive e creative attraverso l’azione teatrale e musicale, interrogandosi sulla natura dell’azione conoscitiva, della memoria, e dell’esperienza estetica. Gli autori citati sono Antonio Attisani, Mario Biagini, Carlo Sini, Antonin Artaud, Carmelo Bene e Friedrich Nietzsche, con riferimenti a testi come il Nati Ashastra e La nascita della tragedia. Si evidenzia la riflessione su cosa sia davvero “musichè” e il ruolo del teatro come scrittura del corpo del mondo.

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  • -> 5. Con Florinda Cambria

    Il senso e l’azione conoscitiva nelle arti performative, esplorati attraverso il teatro povero di Jerzy Grotowski e la sua concezione di arte come veicolo di conoscenza e memoria incarnata. Si riflette sul rituale, il corpo-essenza e l’interiorità dell’azione fisica come manifestazione di impulsi e memorie profonde. Tra gli autori citati figurano Nietzsche, Husserl, Grotowski, Peter Brook, Thomas Richards, Stanislavski, Carlo Sini, Antoine Artaud e Jean-Paul Sartre.

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  • -> 6. Con Florinda Cambria

    Il senso e l’azione conoscitiva nelle arti performative, esplorati attraverso il teatro povero di Jerzy Grotowski. Si riflette sul rituale, la memoria incarnata, l’impulso e l’essenza dell’azione fisica come manifestazione di una profonda conoscenza umana. Vengono citati autori fondamentali come Nietzsche, Husserl, Grotowski, Peter Brook, Stanislavski, Thomas Richards, Antonin Artaud e Carlo Sini, esplorando il rapporto tra corpo, memoria e identità nell’arte e nella conoscenza.

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  • -> 7. Incontro con Thomas Richards

    La sessione si focalizza sul tema della memoria e dell’azione fisica nel lavoro teatrale, esplorando come queste si intreccino nella pratica performativa e nella creazione artistica. Si discute la memoria come ponte tra passato e presente, l’importanza dell’azione fisica come strumento per suscitare emozioni autentiche, e il processo di trasformazione interiore e collettiva nell’attore. Vengono citati autori e figure fondamentali come Jerzy Grotowski e Konstantin Stanislavski, con riferimenti a pratiche di lavoro condivise nel Workcenter e nell’Open Program.

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  • -> 8. Dialogo con i soci

    Sessione dedicata al confronto con i soci sul tema dell’azione conoscitiva in relazione alla memoria, alla musica, all’estetica e alla creazione, esplorando il legame tra conoscenza e pratica artistica, in particolare il teatro e le arti dinamiche, riflettendo anche sul rapporto tra azione, passività, memoria involontaria e volontaria, e sull’esperienza estetica come forma di conoscenza.

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  • -> 9. Dialogo con i soci

    Sessione dedicata al confronto con i soci sui temi centrali delle arti dinamiche, con particolare attenzione a concetti come azione, rappresentazione, memoria, conoscenza e la loro interazione grottesca e politica. I contributi analizzano la dualità tra bios e zoe, la metamorfosi, il tempo nel teatro e la funzione dell’attore come performer.

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Antonio Attisani

Antonio Attisani

Docente di Culture del teatro all’Università di Torino

Florinda Cambria

Florinda Cambria

Direttivo di Mechrí: Presidente Docente di Filosofia del Presente e Filosofia della Storia all’Università degli Studi dell’Insubria