Anno sociale 2015-2016
-> Letture del mercoledì
Vita, conoscenza, ad alta voce
a cura di
Comitato scientifico
Le Letture del mercoledì sono appuntamenti infrasettimanali che si svolgono solo in modalità streaming e in orario tardo pomeridiano. Ogni lettura dà voce a testi che variamente arricchiscono la riflessione intorno al tema dell’anno: integrazioni bibliografiche, dunque, ma non solo. Chi legge ad alta voce incarna infatti l’ambiguità di ogni lettore: abitato da parole altrui, di quelle parole è il corpo vivo, ossia la manifestazione mortale.
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-> 1. Elsa morante: la scrittura come sortilegio
a cura di
Florinda CambriaUna riflessione approfondita sulla pratica della lettura e sull’opera di Elsa Morante, in particolare sul suo primo romanzo Menzogne e Sortilegio (1948) e sul successivo L’isola di Arturo (1957). La lettura è descritta come un gesto intimo, quasi segreto, che spesso si svolge in solitudine, privo della dimensione fisica e corporea originaria. Florinda Cambria propone un esercizio di lettura condivisa per recuperare questa dimensione corporea e sonora, trasformando la lettura da atto privato a gesto pubblico e condiviso.
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-> 2. Nel tempo mostrato – l’«io» e la traccia, attraverso le poesie di mario benedetti – parte 1-2-3
a cura di
Tommaso Di DioUna lunga e approfondita riflessione su Mario Benedetti, poeta contemporaneo nato nel 1955 a Nimis, Friuli, la cui opera si caratterizza per una forte tensione tra vita e sapere, presenza e assenza, memoria e perdita. Attraverso una trilogia di libri fondamentali – Umana Gloria (2004), Pitture nere su carta (2008) e Terza morte (2013) – Benedetti esplora la condizione umana segnata dalla solitudine, dalla frattura temporale e dalla malattia (una forma di sclerosi multipla). La sua poesia si manifesta come un’oscillazione tra il desiderio di dare voce e significato alle cose feriali e quotidiane e la consapevolezza della lingua come strumento illusorio, incapace di catturare completamente la realtà.
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-> 3. La parola, le parole – il Vangelo di Giovanni tra storia e teologia – parte 1-2-3
a cura di
Francesco EmmoloLa lettura si focalizza sul brano evangelico delle Nozze di Cana tratto dal Vangelo di Giovanni, con particolare attenzione al metodo di lettura biblica ispirato alla “lezione divina”, sviluppata dal Cardinale Martini. L’intervento sottolinea l’importanza di comprendere il contesto storico, teologico e filologico del testo prima di meditare sul suo significato attuale e sulla relazione personale con il lettore. Le Nozze di Cana, narrate solo nel Vangelo di Giovanni, rappresentano un momento cruciale che segna l’inizio della manifestazione della gloria di Gesù attraverso i “segni” (non semplici miracoli). La trasformazione dell’acqua in vino non è solo un prodigio ma un segno profondo che rimanda all’identità di Gesù, alla sua relazione con il Padre e al compimento della tradizione ebraica.
La lettura affronta un’analisi approfondita del dialogo tra Gesù e Nicodemo nel Vangelo di Giovanni, esplorando temi come la rinascita spirituale, il regno di Dio, la vita eterna e la fede. Viene evidenziata la complessità teologica del testo, con riferimenti all’Antico Testamento e alla tradizione biblica, mettendo in luce il significato dello spirito e dell’acqua come simboli di rigenerazione. Tra gli autori citati figurano il Cardinale Martini, Léon Dufour e Spinoza, che contribuiscono a interpretazioni filosofiche e teologiche sul rapporto tra vita, conoscenza e fede.
La lettura tratta del significato teologico e narrativo della risurrezione di Gesù nel Vangelo di Giovanni, focalizzandosi soprattutto sul racconto dell’incontro tra Maria Maddalena e il Gesù risorto. Viene messa in discussione la dottrina tradizionale della Trinità, con riferimenti al teologo hindù Pannikar. Si evidenzia l’importanza della fede non nella risurrezione come evento storico, ma nell’incontro con il risorto.
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-> 4. Fine della finanza: da dove viene la crisi – parte 1-2-3
a cura di
Enrico RedaelliIl ciclo di letture tratta il tema della crisi finanziaria attuale e del sistema finanziario moderno attraverso l’analisi del libro Fine della finanza di Massimo Amato e Luca Fantacci. Gli autori, storici dell’economia, offrono un approccio genealogico, ricostruendo le condizioni storiche e strutturali che hanno portato alla finanziarizzazione dell’economia e alla crisi del 2008. Amato e Fantacci evidenziano l’importanza della liquidità e della fiducia nei mercati finanziari, sottolineando le contraddizioni interne al sistema.