Anno sociale 2015-2016

-> Seminario di filosofia

Diventa ciò che sei

Dove si colloca davvero la parola filosofica, e quale senso ha rispetto agli altri saperi? È una domanda radicale, che interroga anche sé stessa, senza certezze precostituite. La filosofia, infatti, deve diventare ciò che è, come ogni essere umano chiamato a «diventare ciò che è», secondo Nietzsche. Questo percorso affonda le radici nella tradizione occidentale, dove la ricerca del sapere e della verità ha formato generazioni di pensatori e pensatrici. Il Seminario si propone di riannodare quel filo, coltivando un pensiero che indaga il senso e il metodo della filosofia stessa, nella sua casa naturale: il confronto, lo studio, la parola condivisa. In definitiva, un esperimento con la verità.

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  • -> 1. Vita, conoscenza e linguaggio

    La sessione tratta il tema dell’esercizio filosofico come pratica viva e dialogica, centrata sull’ascolto attento e sulla ricerca del senso dell’essere e del conoscere. Vengono citati numerosi autori, tra cui Nietzsche, Socrate, Platone, Eraclito, Heidegger, Kant, Husserl, Wittgenstein, Gadamer, Lacan, Spinoza e Buddha, per esplorare la relazione tra vita, conoscenza e linguaggio, ponendo l’accento su un approccio non dogmatico, aperto e sperimentale alla filosofia.

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  • -> 2. Il paradosso del discorso

    La sessione affronta un approfondito percorso filosofico centrato sulla comprensione del linguaggio, del discorso e dell’ontologia, con particolare riferimento a Heidegger e Nietzsche. Vengono analizzate le problematiche legate all’espressione del senso, al ruolo dell’arte e alla crisi della modernità. Si citano inoltre Husserl, Hegel, Schopenhauer, Wagner, Herder e Marx, mettendo in evidenza il confronto tra razionalità, intuizione e estetica. Heidegger e Nietzsche sono i protagonisti principali della riflessione.

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  • -> 3 Nietzsche e la crisi del vero

    La sessione prende spunto dalle riflessioni di Nietzsche, focalizzandosi sulla sua critica alla verità, al linguaggio e alla retorica, analizzando la nascita della tragedia, l’influenza di Schopenhauer e Wagner, e la crisi dell’estetica wagneriana. Viene approfondita la natura metaforica del linguaggio e il suo ruolo persuasivo, non veritativo. Tra gli autori citati figurano Nietzsche, Schopenhauer, Wagner, Heidegger, Vico, Freud, Peirce, Merleau-Ponty, Lacan, Platone e Hegel.

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  • -> 4. Strumenti, discorso, conoscenza

    La sessione affronta il tema del sapere e del discorso, esplorando la relazione tra corpo, strumento e conoscenza, con particolare attenzione al ruolo esemplificativo del “bastone” come strumento esosomatico che media tra corpo e mondo. Si riflette sul lavoro come fondamento della conoscenza e sulla natura ambigua del corpo vivente. Tra gli autori citati: Heidegger, Nietzsche, Platone, Husserl, Merleau-Ponty, Marx, Dewey, Kant e Spinoza.

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  • -> 5. Strumenti, lavoro, conoscenza

    Si approfondisce il tema della conoscenza umana, focalizzandosi sul rapporto tra lavoro, strumenti esosomatici e la nascita della soggettività e dell’oggettività scientifica. Viene approfondito il ruolo degli strumenti come estensioni del corpo e del linguaggio come strumento universale. Tra gli autori citati figurano Auerbach, Heidegger, Nietzsche, Galileo Galilei, Aristotele, Helmholtz, Ernst Mach, Cartesio, Marx, Bruno, Pindaro, Platone, Locke, Hume, Popper, Peirce e Foucault.

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  • -> 6. Lo strumento degli strumenti

    Il linguaggio e il discorso come strumenti fondamentali della cultura umana, colti nella loro duplice natura: espressiva ed evocativa, strumento di comunicazione e veicolo di riconoscimento sociale. L’importanza della parola come “strumento degli strumenti” e il suo ruolo nella formazione dell’identità individuale e collettiva. Tra gli autori citati vi sono Heidegger, Aristotele, Merleau-Ponty, Wittgenstein, Peirce, Sartre, Nietzsche, Kant, Hegel, George Herbert Mead, Daniel Stern, Dario Fo, Tattersall, Deleuze, e Cacciari.

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  • -> 7. Il centro del discorso

    La sessione conclusiva del seminario affronta temi complessi legati al linguaggio, alla filosofia orientale e occidentale, alla natura del discorso e del significato, e alla condizione umana tra vita, morte e politica. Viene evidenziata la difficoltà di comunicare e comprendere il “centro” del discorso, inteso come costrutto personale e condiviso. Si riflette inoltre su concetti di filosofia morale, cultura, e sulla necessità di umiltà e dialogo. Tra gli autori citati figurano Kant, Heidegger, Nietzsche, Spinoza, Hegel, Leibniz, Pasqualotto, Freud, Peirce e i maestri zen.

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Carlo Sini

Carlo Sini

Direttivo di Mechrí: Vicepresidente Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei e dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere