Anno sociale 2016-2017
-> Seminario di filosofia
In cammino verso il monte ida: itinerari dell’arte formativa
a cura di
Carlo Sini
Tre uomini – Clinia di Creta, Megillo e Platone – percorrono un’antica via verso un santuario sacro a Zeus, dando inizio al racconto delle Leggi, ultimo dialogo platonico. In questo testo, Platone riflette sull’origine della civiltà e sulla natura delle leggi come fondamento della vita politica e della virtù. La sua ricostruzione segna il passaggio dall’arcaico al mondo moderno, dove la ragione si intreccia con la tradizione ebraico-cristiana. Oggi queste fondamenta sono messe in discussione: cosa significa essere umani nel rapporto con la natura e gli animali? Come ridefinire la collettività in un mondo globalizzato che appiattisce tradizioni, riti, leggi e religioni? La formazione dell’umano resta un problema aperto, che coinvolge filosofia, scienza, religione e arti. La mousiké, antica arte formativa, si confronta con la frammentazione del sapere contemporaneo, spesso privo di senso condiviso. Platone affrontava i mali della guerra e della violenza: anche oggi, la filosofia combatte su questo stesso fronte.
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-> 1. La legge e la pace
La sessione esplora il mito di Zeus nascosto sul Monte Ida e il passaggio dal mondo di Crono, dominato dalla legge della forza e della natura, all’ordine fondato sulla legge umana e sulla convivenza civile. Si analizza il dialogo platonico “Le Leggi”, dove Platone, tramite i personaggi Clinia e Mecillo, riflette sulla natura della legge, la guerra continua tra città e dentro l’anima umana, e l’importanza della pace e della riconciliazione. Citati: Esiodo, Platone, Aristotele, Nietzsche, Hobbes, Freud, Teonide, Bruno e altri studiosi come Valerio Bergamo.
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-> 2. La legge e la musica
La sessione esplora il cammino filosofico di Platone verso la legge, partendo dal mito di Zeus e i Coribanti, per giungere alla legge umana e alla sua fondazione razionale. Viene evidenziata la necessità di sorvegliare e educare attraverso il nomos, inteso come pedagogia che modula piacere, dolore e ragione. Si sottolinea il ruolo cruciale della musica e dei simposi come strumenti di formazione e temperanza della comunità, con riferimenti a Platone, Socrate, Nietzsche e Aristotele.
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-> 3. Origini e musica civica
La sessione affronta il pensiero di Platone riguardo l’origine della civiltà, la legge di Zeus e la critica alla guerra e alla stasi interna all’individuo e alla città. Si evidenzia il ruolo della musica, della danza e della festa come fondamenti pedagogici per l’educazione e l’armonia sociale. Il dibattito coinvolge anche la degenerazione della democrazia e l’importanza della paideia per temperanza e coraggio. Sono citati Platone, Nietzsche, Tucidide e Solone.
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-> 4. Origini e logos
La sessione esplora la transizione dal mito al logos, analizzando Platone e la sua eredità filosofica, con riferimenti a Kerényi, Nietzsche, Aristotele, Vico, Wittgenstein e altri. Si riflette sul gesto come origine della civiltà, la distinzione tra gesto efficace e regolato, e la crisi della tradizione occidentale, tra ragione, poesia e musica. Si enfatizza la necessità di un cammino filosofico preciso e consapevole oltre oralità e scrittura.
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-> 5. Ritmo, performatività e filosofia
La sessione esplora il rapporto tra filosofia e arti dinamiche, in particolare il concetto di ritmo come fondamento della vita, del linguaggio e dell’azione performativa. Si riflette su come il performer incarna la precisione (precisio) nel suo agire, tagliando dal caos e vivendo in una nicchia ecologica dentro un’onda condivisa. Citati autori sono Peirce, Nietzsche, Husserl, Heidegger, Hegel, Wittgenstein, Aristotele, Spinoza e Whitehead, che contribuiscono a una visione dinamica del sapere, della verità e del tempo.
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-> 6. Origine e ritmo umano
La sessione esplora il ritmo come principio fondamentale dell’esperienza umana, fenomeno che unisce movimento, tempo e segno secondo una prospettiva filosofica e antropologica. Si discute la distinzione tra ritmo manifesto e nascosto, la relazione tra fase, periodo e frequenza, e l’importanza dell’intersoggettività e del gesto nella formazione del ritmo. Vengono citati Platone, Kant, Hegel, Heidegger e Nietzsche, con riferimenti a studi su rituali, musica e danza come espressioni originarie del ritmo umano.
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-> 7 Ritmo, voce e conoscenza
La sessione esplora il rapporto profondo tra ritmo, voce e conoscenza, rifacendosi a Platone, Hegel, Peirce e Aristotele. Si evidenzia come il ritmo, inteso come schema del segno, sia la radice della conoscenza e della formazione umana, superando una visione puramente intellettualistica. Viene sottolineata l’importanza della musica, del canto corale e dell’entusiasmo (entusiasmos) come elementi fondanti della comunità e della partecipazione. Infine, si riflette sulla natura originaria del suono come manifestazione del divino e sul ruolo centrale della voce nella costruzione dell’esperienza umana.
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-> 8. La legge e la virtù
La sessione analizza la visione platonica della politica e della sapienza, focalizzandosi sulle virtù dei custodi della legge: coraggio, temperanza, giustizia e intelligenza, unite in un’unità indissolubile. Viene sottolineata l’importanza della musica e del ritmo come fondamenti dell’educazione politica e della comunità. Si citano Platone, con riferimenti a Repubblica, Timeo, Leggi ed Epinomide, insieme a studiosi come Maurizio Migliori e Fabrizio Rendina.
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-> 9. Orientamenti essenziali cosmici
La sessione riflette sul nomos e sugli ordinamenti essenziali della vita terrena da una prospettiva cosmica, partendo da Carl Schmitt e Platone. Si evidenzia l’origine cosmica del diritto e della sapienza umana, attraverso la relazione tra terra e cielo, anima e corpo, ordine e caos. Vengono citati autori come Vico, Bruno, Aristotele, Hegel e Heidegger, sottolineando l’importanza della comunità, della fiducia (Pistis) e della danza come fondamenti del vivere politico e culturale.
Sessioni
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1. Gabriele Pasqui: Dove: il luogo dei saperi
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2. Egidio Meazza: Riflessioni dopo l’incontro del 9 Ottobre
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3. Carlo Sini: Risposta a Gabriele Pasqui, Dove: il luogo dei saperi
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4. Carlo Sini: Risposta a Egidio Meazza, Dopo l’incontro del 9 Ottobre
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5. Giovanni Fanfoni: Epimenide e i paradossi della legge (note sull’incontro del 9 Ottobre)
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6. Fabrizio Rendina: Filosofia e vita
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7. Carlo Sini: Risposta a Fanfoni
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8. Fabrizio Rendina: Platone e i germogli di fenomenologi
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9. Carlo Sini: Risposta a Fabrizio Rendina
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10. Giancarlo Torroni: Impressioni a caldo
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11. Gabriele Pasqui: La sapienza prefilosofica e la vita universale eterna
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12. Filippo Rendina: Per gioco o per uno scopo serio
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13. Carlo Sini: Risposta a Torroni
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14. Carlo Sini: Risposta a Pasqui
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15. Carlo Sini: Risposta a Rendina
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16. Egidio Meazza: Prescissione, astrazione, oggetto
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17. Fabrizio Rendina: Il finale delle Leggi di Platone
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18. Giancarlo Torroni: Il ritmo della filosofia
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19. Carlo Sini: Risposta a Meazza
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20. Carlo Sini: Risposta a Rendina
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21. Carlo Sini: Risposta a Torroni
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22. Fabrizio Rendina: “Si apprende al momento opportuno…”
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23. Egidio Meazza: Sui numeri
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24. Carlo Sini: Risposta a Rendina
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25. Carlo Sini: Risposta a Meazza
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26. Giuseppe Sparapano: Su ciò che unisce canto popolare, scienza e metafisica
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27. Michela Torri: Il segno prima del segno
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28. Carlo Sini: Risposta a Giuseppe Sparapano
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29. Carlo Sini: Risposta a Michela Torri
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30. Fabrizio Rendina: Il Dio di Platone
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31. Carlo Sini: Sui due interventi di Fabrizio Rendina
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32. Fabrizio Rendina: L’importanza di non dimenticare