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Sessione 4. Didattica e memoria musicale – parte 2

La sessione affronta la didattica musicale, soprattutto nel contesto della musica antica e degli strumenti storici, con particolare attenzione alle difficoltà della didattica a distanza. Il maestro Franco Pavan riflette sull’importanza della memoria, dell’immaginazione e dei sistemi mnemonici nella formazione musicale, citando autori e figure come Giordano Bruno, Guillaume de Machaut, Robert Flood, Ludovico da Fogliano, Francesco Gasparini e Mozart. Viene sottolineata la differenza tra metodi antichi e moderni, evidenziando l’uso di immagini e pratiche mentali per la composizione e l’esecuzione musicale.

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Materiali

8. Robert Fludd, Tempio della Musica, in Utriusque Cosmi, Maioris scilicet et Minoris, metaphysica, physica, atque technica Historia (1617–1626), Vol. I, p. 161.

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9. Cartella in pietra, Direction des Foullies de la Région Vallonne, Fos 52/8.

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10. Giordano Bruno, La cena delle Ceneri, 1584, pp. 25-27.

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11. Giulio Camillo Delminio, L’Idea del Theatro, Venetia, Bindoni, 1550.

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12. Theatrum Musicum, Lovanio, Phalèse, 1563.

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13. De Locis Communibus Musicalibus, in Giovanni Battista Chiodino, Arte pratica latina evolgare di far Contrapunto à mente, & à penna, Venetia, Amadino, 1610, p. 49.

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14. Johannes Romberch, Congestorium Artificiose Memorie, Venezia, Sessa, 1533.

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