Stefano Arduini e la Bibbia. Siamo interni alle storie che raccontiamo come effetti e prodotti. Disparità del materiale biblico. È sempre l’ultimo racconto che parla. L’interpretazione coinvolge interamente il testo biblico. La persistente tenacia della lingua parlata. L’invadenza normalizzante della scrittura. La fonte non è mai semplice. L’originale esiste ma non è un testo: è un movimento di senso che si manifesta nella molteplicità e si realizza nella varietà di tradizioni testuali.