Anno sociale 2023-2024
-> Seminario di filosofia e arti del sapere dinamico
Trasfigurazioni: la potenza del mondo e l’irraffigurabile nelle figure
a cura di
Carlo SiniFlorinda Cambria
Nel tempo del tramonto e del concludersi del grande orizzonte della costruzione di verità assolute, un percorso alternativo in luoghi simbolici, tableaux vivants, figure cosmiche, occasioni del destino; “stanze” di un prender corpo in cui soglia, limite e confine segnano il transito della condizione umana, il suo aver luogo e farsi spazio come cura del suo attraversamento inarrestabile. Bisogno e desiderio vi si espongono ogni volta nella costitutiva differenza dell’aperto, ovvero nel suo paradossale riparo.
Il seminario proporrà un cammino inframezzato da memorie e ricostruzioni razionali entro i luoghi della accensione della cosiddetta “natura umana” e del paradosso della “conoscenza”. Kant l’aveva intuito: la filosofia non è scienza, ma pratica del molteplice sullo sfondo irriducibile dell’uno, presupposto ogni volta nella sua articolazione pratica – due facce della medesima soglia. Esse aprono la via al destino politico dell’habitus umano presente e futuro: non alla politica come professione, ma a una “grande politica” (come direbbe Nietzsche), in cui l’umano e la sua “natura” abitano, transitano e sconfinano per dare corpo e casa al simultaneo dimorare e venir meno della vita della verità.
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-> 1. Del Grande Shock
Sini attraversa la prima Tavola come una mappa, una soglia, un transito del mondo. Il percorso rievoca la rivoluzione alfabetica, i diversi tipi di memoria e di conoscenza da essa inaugurati, la Scuola degli Oralisti (Havelock) e la ricostruzione storico-antropologica del mondo. L’approdo è una straniante rivelazione: che questa stessa ricostruzione parla anzitutto di noi. Siamo sempre noi che parliamo, ma non prestiamo mai attenzione ai discorsi che facciamo. Cambria ricorda la storia dei tableaux vivants.
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-> 2. Le caldarroste
C’è una discrepanza tra vita dell’origine e sapere, una differenza incolmabile tra la parola che spiega e la vita che trascorre. Il sapere è sempre in ritardo di una vita. Il calore della vita (come quello delle caldarroste) si trasmette nelle parole: talismani della verità. Riferimenti: Peirce, Hegel, Marx, Darwin, Auerbach. Tutti i discorsi, tutte le espressioni del sapere, sono connessi all’autobiografia del mondo che lascia segni di sé.
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-> 3. Il Testimone
Riferimenti: Erodoto, Tucidide, Petrarca e l’Umanesimo, gli Illuministi e l’Enciclopedia, il metodo scientifico e Peirce. Il cammino della ricerca storica si costruisce mediante retroflessione del testimone: c’è sempre un umano appartenente a un mondo estraneo a ciò che descrive, alla storia che costruisce. Lo storico prende insieme il passato e il presente. Su questo si basa la formazione del moderno cittadino europeo, aperto al futuro globale dell’umanità.
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-> 4. I figli della Terra e la Grande Politica
Le nostre verità viventi sono figlie della potenza della Terra: una grande epopea della conoscenza e dei suoi strumenti. Così si manifesta l’oggettività (haecceitas) del mondo. Il mondo non è una cosa, ma il confine del sapere, il suo destino al limite, interno alle figure del suo transito. La potenza del mondo e la volontà di potenza, la Grande politica e il passaggio all’etica. Riferimenti: Nietzsche, Marx.
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-> 5. Il meteorite e la memoria
Ogni cosa che transita esige un osservatore, un occhio umano e una cultura, anch’essi in transito. Tutti viviamo nell’Axis Terrae: giorno notte, giovane vecchio, Cinese Indiano (Eraclito). Forse anche la scienza fisica è destinata a morire (Heidegger). E le scienze storiche non sanno ciò che dissero gli umani del passato; sanno quel che siamo in grado di ricavare dai segni del passato, dalle cicatrici dei suoi fatti. Forse ne nascerà una nuova etica, modellata sull’infinito.
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-> 6. Il discorso e la potenza
Memoria involontaria e volontaria: la prima è una disposizione gestuale, un abito innato che implica il riconoscimento ambientale. Dal gesto alla parola (Mead): passaggio alla memoria volontaria e alla comunicazione cosciente. Nascita dei discorsi: strumento regio dell’umanità (Aristotele). Al di là dei discorsi non c’è nulla da sapere, poiché quello è il sapere, quello il confine e la potenza dell’umano abitare. Comune ai viventi è l’esercizio della potenza. Il discorso è una soglia: lacerazione originaria che inaugura bisogni e desideri, credenze e verità viventi. Riferimenti: Democrito e gli Atomisti, Campanella e il sensus sui, Baumann e la “società liquida”.
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-> 7. I luoghi, i confini, il supporto. Dimostrazione di lavoro
Sini propone un esercizio collettivo di pratica del foglio-mondo o “foglio-girasole” (Florinda Cambria). Il foglio-mondo, il suo tropismo verso la verità (Peirce), l’atto mancato della filosofia. Ogni luogo è un ritaglio di mondo, il limite di ciò che si è pronti a fare e a credere, una figura della verità da mettere in opera (il tableau vivant e il Performer: Grotowski). Il supporto è luogo di incisione; ogni grafo è uno strapiombo della memoria e dell’oblio. Il supporto è fatto di mondo, replica inscritta e circoscritta del mondo, che ne è il pre-supposto posto (Hegel).
Sessioni
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1. Stefano Montanari, Cose in sé e verità viventi
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2. Giovanni Fanfoni, Finestre – Per un’esplorazione della Tavola 1: Del grande shock
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3. Carlo Sini, Risposta a Stefano Montanari (Cose in sé e verità viventi)
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4. Carlo Sini, Risposta a Giovanni Fanfoni (Finestre – Per un’esplorazione della Tavola 1: del grande Shock)
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5. Andrea Fagiolari, La Viandante
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6. Massimo Mandelli, Attenti al Lupo
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7. Monica Romano, Fra l’Innominato manzoniano e la ginestra leopardiana
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8. Carlo Sini, Risposta a Massimo Mandelli (Attenti al lupo)
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9. Carlo Sini, Risposta a Monica Romano (Fra l’Innominato manzoniano e la ginestra leopardiana)
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10. Andrea Bazec, Il monaco e la tenda
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11. Gabriele Romani, Il sole è bloccato all’orizzonte
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12. Josef Taiana, Parola ed esperienza
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13. Gianfranco Gavianu, Peripezie ed eclissi del testimone-soggetto
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14. Carlo Sini, Risposta a Josef Taiana (Parola ed esperienza)
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15. Carlo Sini, Risposta a Gianfranco Gavianu (Peripezie ed eclissi del testimone-soggetto)
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16. Carlo Sini, Risposta ad Andrea Bazec (Il monaco e la tenda)
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17. Carlo Sini, Risposta a Gabriele Romani (Il sole è bloccato all’orizzonte)
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18. Egidio Meazza, Fuori onda
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19. Carlo Sini, Risposta ad Egidio Meazza (Fuori onda)
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20. Marco Dubini, Aria fritta
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21. Carlo Sini, Risposta a Marco Dubini (Aria fritta)
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22. Massimo Mandelli, Rapsodia
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23. Carlo Sini, Risposta a Massimo Mandelli (Rapsodia)