20/11/2024

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Dare un nome. Ricostruire i resti delle vittime dei naufragi: la pratica di Cristina Cattaneo – Parte 1

Dare un nome a un resto significa poter celebrare un lutto e, per i vivi, darsi pace. Identificare i cadaveri e i resti umani senza nome è l’obiettivo del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano (LABANOF), fondato nel 1995 da Marco Grandi e Cristina Cattaneo. Dal 2013 il Laboratorio avvia una esperienza scientifica, umana e amministrativa che consentirà, per la prima volta in Europa, di identificare i resti dei migranti morti sulla rotta del Mediterraneo.  Nel racconto di questa esperienza e nelle minuzie dei suoi pietosi dettagli, in Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo (Raffaello Cortina, 2018) Cattaneo ha mostrato a quali condizioni un resto umano può avere una storia singolare e parlare alla storia collettiva. Alla Lettura del 20/11 seguirà, nella mattina di sabato 30/11/2024, la visita al MUSA – Museo Universitario delle Scienze Antropologiche, Mediche e Forensi per i Diritti Umani (via G. Ponzio 5-7, Milano). Si tratta del primo museo dedicato alle discipline che concorrono a ricostruire un passato, remoto o recente, attraverso l’esame dei resti e dei viventi, facendone strumento per contrastare le violazioni dei diritti umani.

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