Anno sociale 2025-2026
-> Letture del mercoledì
Geografie, ad alta voce
a cura di
Comitato scientifico di Mechrí
Le Letture del mercoledì sono appuntamenti infrasettimanali che si svolgono solo in modalità streaming e in orario tardo pomeridiano. A partire da una condivisa Bibliografia di riferimento, ogni lettura dà voce a testi che variamente arricchiscono la riflessione intorno al tema dell’anno: integrazioni bibliografiche, dunque, ma non solo. Chi legge ad alta voce incarna infatti l’ambiguità di ogni lettore: abitato da parole altrui, di quelle parole è il corpo vivo, ossia la manifestazione mortale.
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-> Immaginazione geografica e scritture della terra
a cura di
Gabriele PasquiEnrico Redaelli22/10/2025A quali condizioni è possibile una geografia oggi? In che modo i processi di mondializzazione e globalizzazione, intrecciati allo straordinario sviluppo di tecniche di mappatura e rappresentazione di ciò che ancora chiamiamo il «globo», sfidano il senso e le pratiche del pensare geografico? Oscillando tra «ciò che rassicura» e «ciò che inquieta», il pensiero geografico ci sfida a immaginare nuove prassi per scrivere, in-scrivere e de-scrivere il mondo. Questi temi sono al centro del lavoro più recente di uno dei massimi geografi italiani, Giuseppe Dematteis, e del suo volume Geografia come immaginazione. Tra piacere della scoperta e ricerca dei futuri possibili (Donzelli, 2021). La lettura proporrà una guida all’Introduzione e al primo capitolo del testo di Dematteis.
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-> Le due geografie
a cura di
Carlo Sini29/10/2025Adalberto Vallega (Grammatiche della geografia, Patron, Bologna 2004) sostiene che il geografo odierno vive una continua fibrillazione intellettuale a causa della spaccatura irresolubile tra due Geografie, così come si insegnano nelle Facoltà universitarie: una Geografia scientifica e una Geografia umanistica. Su questa spaccatura, sulla sua origine, la sua consistenza reale e l’eventuale soluzione la lettura si interroga.
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-> Tra mito e scienza
a cura di
Cristina Bianchetti05/11/2025«Tra mito e scienza» è il sottotitolo del libro di Giuseppe Dematteis Le metafore della Terra (Feltrinelli, Milano 1984). Un transito che vuole segnare il passaggio dalla geografia mnemonica enumerativa ad una geografia «come metafora». Dematteis si colloca nel vivace dibattito sull’uso della metafora nei processi cognitivi della scienza, animato dai testi di Mary Hesse (Modelli e analogie nella scienza, Feltrinelli, 1980) e Richard Boyd e Thomas Kuhn (La metafora nella scienza, Feltrinelli, 1983): testi che hanno avuto una larga eco nelle discipline territoriali nei primi anni ’80. La lettura esplora questo crinale.
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-> Uomo e natura
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Florinda CambriaCarlo Sini26/11/2025Gino De Vecchis ed Edoardo Boria sono autori di un testo universitario di grande successo, arrivato alla nona edizione: Manuale di Geografia (Carocci, Roma 2024). In esso è ampiamente e utilmente ricostruita l’intera storia del sapere geografico, ma è soprattutto sui capitoli finali dedicati alla Geopolitica e alla Geoeconomia che la lettura intende soffermarsi.
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-> Ripensare la τέχνη
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Gianluca Capuano10/12/2025La messa in discussione radicale dei presupposti metodologici del positivismo, la migrazione dell’idea di τέχνη dall’antichità e dal medioevo al moderno pensiero scientifico, il ruolo della teoria, l’invenzione del concetto di ‘precisione’ derivante dalla scrittura della matematica e come questo abbia determinato un cambiamento nella comprensione dello spazio e del tempo: questi ed altri temi costituiscono il nucleo teorico degli scritti di Alexander Koyré (1892-1964) e in particolare dei saggi Dal mondo chiuso all’universo infinito (trad. it. Mimesis, Milano 2025) e Dal mondo del pressappoco all’universo della precisione (trad. it. Einaudi, Torino 1967). La lettura prenderà in esame i passi salienti delle opere di Koyré con l’intento di delineare i tratti fondamentali della sua critica al pensiero scientifico.
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-> La geopolitica come potenza
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Riccardo ConteCarlo Sini14/01/2026La lettura è dedicata all’articolo di Carlo Galli intitolato Geopolitica come critica (in «aut aut», n. 405, marzo 2025). Al centro della riflessione: la modernità politica e l’attuale scontro di civiltà e di interessi commerciali; la politica internazionale degli Stati Uniti; il contrasto con la Cina; la geopolitica come espressione della potenza, ma senza alcuna riflessione di metodo.
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-> Geografie della forza, dalla terra all’etere
a cura di
Florinda CambriaRiccardo Conte28/01/2026Il saggio del 1942 di Carl Schmitt intitolato Terra e mare (trad. it. Adelphi, Milano 2002) fa della polarità terra/mare il fulcro di quella «rivoluzione spaziale planetaria» da cui è nato il nomos dell’Europa moderna. L’implicita «cosmografia» oppositiva proposta da Schmitt anticipa quella che sarà la tesi centrale della sua opera più nota, Il nomos della terra (1950): che gli ordinamenti politico-giuridici si radicano in una dimensione eminentemente spaziale. Se le potenze marittime hanno scalzato quelle terrestri, se il diritto internazionale ha scalzato quello nazionale, come pensare i rapporti di forza nell’epoca delle nuove potenze dell’aria – e dell’etere?
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-> Geopolitica e tecnica
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Carlo Sini18/02/2026L’articolo di Massimo Cacciari intitolato «Spazio» politico (in «aut aut», n. 405, marzo 2025) riflette sullo spazio come «contrada» e come spazio cosmico con riferimenti che vanno da Kant a Heidegger. Temi nodali: lo Stato moderno; lo spazio come territorio; la tecnica e la fine di ogni forma istituzionale ereditata dalla tradizione; l’utopia di un diritto internazionale; la tragedia del presente.
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-> Perché ancora oggi crediamo così ciecamente nelle mappe?
a cura di
Cristina Bianchetti04/03/2026La questione è posta, in questi precisi termini, da Franco Farinelli, nei primi passaggi del volume La crisi della ragione cartografica (Einaudi, Torino 2009), che affronta il tema della crisi dell’approccio cartografico nella società contemporanea. Il testo propone una ricca ricostruzione del rapporto tra cartografia, conoscenza e potere in 98 brevi paragrafi che si appoggiano ad un’ampia bibliografia di sfondo. Nella lettura si privilegerà la terza parte del libro (intitolata Lo spazio pubblico).
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-> Al-Idrisi: il ponte tra culture e la nascita della geografia moderna
a cura di
Manuela Monti25/03/2026Abu Abdullah Muhammad al-Idrisi rappresenta una delle figure più eminenti nella storia della cartografia e della geografia medievali. Attraverso la sua celebre «Tabula Rogeriana», incarnò il profondo desiderio umano di conoscere e ordinare il mondo. La sua opera, sintesi di molteplici culture e saperi, va oltre la semplice mappa: è un ponte tra diverse visioni del mondo, un atto di riconciliazione tra il sapere e il mistero dell’esistenza. Il suo metodo scientifico e la precisione con cui rappresentò la Terra influenzarono profondamente la geografia moderna. La lettura si propone di ripercorrere la vita e le conquiste di questo straordinario personaggio, ispirandosi al romanzo Nel paese del sale e delle stelle (Garzanti, Milano 2019) del biologo siriano Zeyn Joukhadar.
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-> Biogeografia. Le scritture della Terra nell’evoluzione della vita e dell’umano – parte 1
a cura di
Andrea Parravicini22/04/2026Come la dimensione geografica e spaziale influenza i processi viventi e la loro evoluzione? In che modo il clima, le barriere geografiche, le differenti conformazioni dei territori hanno plasmato l’origine umana e la sua evoluzione? Tali questioni sono al centro dell’interesse di una scienza relativamente recente come la Biogeografia, che studia le dimensioni spaziali dell’evoluzione. In riferimento a M. Zunino, A. Zullini, Biogeografia. La dimensione spaziale dell’evoluzione (CEA, Milano 2004), la prima lettura sarà dedicata a introdurre le linee generali di questa scienza, a cui già Darwin dedicò ben due capitoli (il XII e il XIII) dell’Origine delle specie. La seconda lettura, muovendo da T. Pievani, Atlante dell’evoluzione umana (Libreria geografica, Novara 2024), si concentrerà sul rapporto tra Biogeografia ed Evoluzione umana.
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-> Biogeografia. Le scritture della Terra nell’evoluzione della vita e dell’umano – parte 2
a cura di
Andrea Parravicini29/04/2026Come la dimensione geografica e spaziale influenza i processi viventi e la loro evoluzione? In che modo il clima, le barriere geografiche, le differenti conformazioni dei territori hanno plasmato l’origine umana e la sua evoluzione? Tali questioni sono al centro dell’interesse di una scienza relativamente recente come la Biogeografia, che studia le dimensioni spaziali dell’evoluzione. In riferimento a M. Zunino, A. Zullini, Biogeografia. La dimensione spaziale dell’evoluzione (CEA, Milano 2004), la prima lettura sarà dedicata a introdurre le linee generali di questa scienza, a cui già Darwin dedicò ben due capitoli (il XII e il XIII) dell’Origine delle specie. La seconda lettura, muovendo da T. Pievani, Atlante dell’evoluzione umana (Libreria geografica, Novara 2024), si concentrerà sul rapporto tra Biogeografia ed Evoluzione umana.
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-> Terra, territorializzazione, linee di fuga
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Rossella FabbrichesiEnrico Redaelli13/05/2026La lettura ruoterà intorno al cap. 4 di Che cos’è la filosofia? di Gilles Deleuze e Félix Guattari (Einaudi, Torino 1991), intitolato Geofilosofia. Il capitolo esordisce così: «Pensare non è né un filo teso tra un soggetto e un oggetto, né una rivoluzione dell’uno intorno all’altro. Il pensare si realizza piuttosto nel rapporto tra il territorio e la terra». Da qui si sviluppano temi che si chiariscono via via: terra, piano di immanenza, territorializzazione e deterritorializzazione, linea di fuga e riterritorializzazione. Il pensiero si colloca in un paesaggio che costantemente contribuisce a mutare, un terreno che si altera secondo linee di fuga impreviste. La geografia, sostengono i due Autori, è anzitutto mentale; e la filosofia, più che essere vincolata alla storia, ha i caratteri di una mappa geografica.
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Letture
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01 - Le due geografie - Dibitonto - Fibrillazione intellettuale, grammatiche della geografia e “non-luogo” in Adalberto Vallega
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02 - Le due geografie - Sini - Risposta Dibitonto - Fibrillazione intellettuale, grammatiche della geografia e “non-luogo” in Adalberto Vallega
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03 - Uomo e natura - Bonora - Stati Maggiori e Professori
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04 - Sini - Risposta Bonora - Stati Maggiori e Professori