Anno sociale 2025-2026: Geografie, scritture della terra

IL PUNTO
A distanza di dieci anni dalla sua nascita, Mechrí fa il punto sulle traiettorie di pensiero percorse fino a qui interrogandosi sul tema «GEOGRAFIE: SCRITTURE DELLA TERRA». In che modo le direzioni e gli approdi, le intenzioni e i desideri lasciano traccia di sé, come anonime mappe mobili che orientano l’andirivieni di pratiche e aspirazioni condivise? Con il consueto approccio transdisciplinare che caratterizza lo stile di Mechrí, le attività del 2025-2026 si concentrano su questa domanda, articolandosi su differenti livelli interconnessi. Ai due seminari permanenti, quello di Filosofia (La scienza universale. Dalla geografia all’informatica e oltre) e quello delle Arti dinamiche (Arti della terra: la conoscenza delle sabbie), si affianca un vasto programma di Letture del mercoledì (Geografie, ad alta voce) che, gettando colpi di sonda in una Bibliografia tematica preliminarmente condivisa (scarica la Bibliografia tematica), si propone di dar voce ai lessici plurali di geografi e geografie, scientifiche e non.

Tali percorsi fanno da sfondo e da cornice per il ciclo dei Linguaggi in transito (Geografia/ Geografie: attori, contesti, poteri), nel quale prendono parola esponenti della disciplina di riferimento per l’anno in corso. L’obiettivo dei Linguaggi in transito è quello di fare emergere la pluralità delle pratiche conoscitive in atto all’interno delle competenze disciplinari di settore, per condividere i processi trasformativi che in esse si manifestano. Corona il ciclo degli interventi di geografi di professione l’Incontro con il professor Franco Farinelli, al quale poniamo una domanda molto diretta: «Che ne è della geografia umanistica oggi?».

Prosegue frattanto il percorso di Mechané, il Laboratorio interno a Mechrí che, da tre anni, sonda le operazioni soggiacenti alle pratiche di progettazione e costruzione di strumenti formativi. Gli esiti attuali delle ricerche condotte dal gruppo di Mechané verranno presentati a tutti i Soci nei primi mesi del 2026. In chiusura dell’anno sociale si colloca invece un Crocevia dei linguaggi: occasione di confronto transdisciplinare sui temi dell’anno, che coinvolge i Soci di Mechrí, il Comitato scientifico e i coordinatori delle attività programmate.  

Il Seminario di filosofia e il Seminario delle arti dinamiche si svolgeranno, come d’abitudine, in modalità «mista»: si potrà partecipare in presenza nella sede di via Spoleto 4, a turni di max. 40 persone (previa prenotazione on line), e sarà sempre garantita la possibilità di partecipare a distanza tramite collegamento su piattaforma elettronica. Si svolgeranno solo in modalità streaming (ovvero esclusivamente «da remoto» con collegamento su piattaforma elettronica) tutte le altre attività in programma. Fanno eccezione le sessioni del gruppo «Mechané» che, data la loro peculiarità strettamente operativa, prevedono solo la partecipazione in presenza.

Il programma delle attività sarà integrato da appuntamenti fuori calendario che arricchiranno ulteriormente la proposta culturale del 2025-2026, sia ricorrendo al canale Youtube di Mechrí (come per la rubrica Intrecci, che da anni documenta, mediante videoregistrazioni, il dialogo in corso tra figure e temi emergenti dai lavori pregressi e in corso), sia riunendoci in sede per condividere momenti di riflessione proposti dai Soci stessi (ad esempio per aggiornarci reciprocamente sugli sviluppi delle attività laboratoriali), sia convocandoci, in occasioni particolari, presso sedi ospitanti per pubblici simposi.

Attività 2025-2026