Anno sociale 2025-2026

-> Linguaggi in transito

Geografia/geografie: attori, contesti, poteri

Il ciclo dei Linguaggi in Transito è il luogo in cui, a Mechrí, prendono corpo le voci, i lessici, le pratiche di indagine, gli abiti espressivi che, fra tradizione e trasformazione, caratterizzano oggi il lavoro conoscitivo delle diverse discipline scientifiche. Quest’anno il ciclo (interamente in modalità streaming) è dedicato alle Scienze geografiche nelle loro diverse declinazioni, accomunate da una visione aperta della Geografia: una disciplina per definizione plurale, che interroga poteri e saperi, attori e pratiche, contesti e relazioni in cui si inscrivono le dinamiche spaziali contemporanee.

Nelle prime pagine de Le metafore della terra (cfr. Bibliografia tematica), Giuseppe Dematteis si chiede che senso abbia descrivere la superficie terrestre, quali siano i fini (teorici e/o pratici) della geo-grafia e quali i bisogni cui essa risponde. Sono domande che mettono in discussione la visione solidificata della Geografia come «scienza» delle certezze e l’apparato tecnico, fatto di dati, mappe e tecnologie, che apparentemente rendono il mondo «facilmente» conoscibile. Proprio quando il mondo sembra già tutto noto, la Geografia appare quanto mai necessaria.

Non si tratta di una difesa aprioristica della disciplina (in sé poco rilevante e interessante, benché il lamento sulla «mancanza della geografia in Italia» sia di lunga data e ampiamente diffuso), ma del tentativo di praticare un sapere critico, fatto di dubbi e domande, capace di mettere continuamente in discussione diverse visioni del mondo, di confrontarsi con la complessità dell’urbano e con le attuali riconfigurazioni geopolitiche e geoeconomiche. 

    Sessioni

  • -> 1. Geografia politecnica

    17/01/2026

    Prospettive per una geografia “politecnica”. L’autobiografia come mappatura di luoghi, occasioni e incontri da cui muove il lavoro dei geografi. Geografia italiana: dalla “geografia regione depressa” (Lucio Gambi), alla geografia del progetto (Giuseppe Dematteis), dalle esperienze di “geografia democratica” alla geografia radicale, alla geografia critica e a possibili percorsi verso una “geografia pubblica”.

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  • -> 2. Pratiche geografiche. Ricerche urbane fra geografia e politica

    14/02/2026

    Geografie dell’urbano fra Torino e Milano. Torino: la città industriale e post-industriale. Geografi al lavoro con le istituzioni: le periferie e la stagione anni Novanta. Milano: la città della transizione terziaria e dell’internazionalizzazione. Reazione alla crisi di Tangentopoli. Studi geografici dello sviluppo locale in contesti metropolitani. La “questione settentrionale”. Spazio e territorio fra territoriale e relazionale.

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  • -> 3. Pratiche geografiche. Ricerche internazionali e Geografie della mondializzazione

    14/03/2026

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