Anno sociale 2018-2019

-> Crocevia dei Linguaggi

Dialoghi transdisciplinari

Nelle sessioni di Crocevia dei Linguaggi i coordinatori e i Soci di Mechrí fanno il punto sullo stato dei rispettivi percorsi di studio e di ricerca. Si tratta di momenti fortemente caratterizzanti lo stile di lavoro dell’Associazione, non solo per il loro andamento apertamente dialogico, ma anche perché consentono di vagliare il grado di interazione effettivamente raggiunto dai latori dei diversi linguaggi che, di anno in anno, transitano nel laboratorio di Mechrí.

    Sessioni

  • -> 1. Esercizi di drammaturgia e seminario delle arti dinamiche

    La sessione esplora il rapporto tra arte, cultura e vita attraverso i percorsi di drammaturgia e arti dinamiche, focalizzandosi sul “come” fare cultura viva e autentica. Si citano autori come Antonin Artaud, Tommaso Di Dio, Antonio Artigiani, Kafka, Simone Weil e Foscolo. Il tema centrale è la transdisciplinarità e la necessità di un approccio rituale, magico e politico alla cultura, superando la separazione tra arte e vita, e valorizzando la musica come metafora del lavoro creativo.

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  • -> 2. Seminario delle arti dinamiche e seminario di filosofia

    La sessione affronta il dialogo tra filosofia e arti dinamiche attraverso i seminari condotti da Carlo Sini e Tommaso Di Dio, esplorando il rapporto tra mito, natura, storia e linguaggio. Si riflette sul racconto del tempo, la memoria, la poesia come atto di fede e la sfida di mantenere un equilibrio tra segni e corpi. Vengono citati autori come Esiodo, Marx, Engels, Nietzsche, Vico, Wittgenstein, Jean-Luc Nancy e Umberto Fiori.

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  • -> 3. Seminario di filosofia e linguaggi in transito: evoluzione umana

    La sessione affronta il tema dell’evoluzione umana nel confronto tra Andrea Parravicini e Carlo Sini. Si discute la teoria gerarchica e multilivello dell’evoluzione, il paradosso conoscitivo del paleoantropologo, l’inoperosità come potenza evolutiva e il concetto di irrevocabile, intesi come intrecci dinamici di corpi e segni. Parravicini e Sini propongono una lettura genealogica consapevole, superando l’idea di progresso lineare e interrogandosi sul destino e la funzione della storia.

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