Anno sociale 2020-2021

-> Seminario di filosofia

L’uomo e i suoi dintorni. Introduzione all’ecosistemica

La rivoluzione industriale, la scienza della natura, l’evoluzione, le scienze dell’uomo e le macchine: i saperi e i dintorni dell’umano non smettono di espandersi, ridisegnando il suo ideale ecosistema all’infinito. Dove? Nel nulla? Nel «trivellante sentimento del nulla» (come diceva Nietzsche)? O in cammino verso una nuova patria cosmica e celeste? E ancora: chi domanda? Chi risponde? Il percorso del Seminario tenta di interrogare il senso stesso delle domande attraverso i segni problematici del nostro attuale destino.

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  • -> 1 – Ecologia e scienza moderna

    La sessione affronta il tema “vicino lontano” attraverso l’analisi dell’ecosistema umano e i suoi dintorni, articolati in itinerari, abitazioni, rapporti e discorsi. Ernesto Carlo Sini riflette sulla formazione filosofica e l’autoformazione, introducendo la visione di Francesco Bacone come padre della scienza moderna, anticipatore del passaggio dalla filosofia e teologia alla scienza sperimentale. Citiamo inoltre Eraclito, Roberto Grossatesta e Ruggero Bacone come riferimenti fondamentali.

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  • -> 2 – Uomo e dintorni

    La sessione affronta la complessa nozione di “dintorni” dell’uomo, esplorandola come un habitat dinamico e relazionale che include itinerari, abitazioni, rapporti e discorsi. Si riflette sulla genealogia del corpo e dell’habitat umano, ripercorrendo il pensiero di autori come Francesco Bacone, Ruggero Bacone, Tommaso di Dio, Saint-Simon e Auguste Comte. Il seminario invita a un’autocoscienza critica sul rapporto tra individuo, scienza, società e progresso.

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  • -> 3- La modernità e l’umanità

    La sessione esplora la genealogia della modernità partendo dalla rivoluzione copernicana e baconea, evidenziando la differenza tra antichi, medievali e moderni. Si analizzano le reazioni filosofiche al positivismo, in particolare fenomenologia, ermeneutica ed esistenzialismo con Heidegger, Sartre, Merleau-Ponty e Paci, sottolineando la spaesatezza dell’uomo moderno e la centralità del linguaggio come “casa dell’essere”. Gli autori citati sono Bacone, Saint-Simon, Comte, Heidegger, Sartre, Merleau-Ponty, Enzo Paci, Pirandello, Marx, Nietzsche e Husserl.

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  • -> 4 – Unità natura-cultura

    La sessione esplora il rapporto tra uomo, tecnologia e storia, richiamando autori come Heidegger, Marx, Darwin, Merleau-Ponty e Enzo Paci. Si evidenzia la critica heideggeriana alla fenomenologia e all’esistenzialismo in relazione al marxismo, sottolineando la centralità della macchina nella modernità. Marx è interpretato come precursore di una storia critica della tecnologia, mentre Darwin suggerisce un’unità profonda tra storia naturale e sociale, tema centrale per una nuova forma di materialismo storico.

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  • -> 5 – Evoluzione, linguaggio, coscienza

    La sessione esplora il progetto darwiniano di unire vita biologica e spirituale, evidenziando il rapporto tra Darwin e John C. Wright, filosofo e matematico che contribuì a una visione unitaria della psiche e del corpo. Si approfondisce l’evoluzione della mente e del linguaggio come stratificazioni progressive, con riferimenti a Mead, Wundt e Watson. Si sottolinea l’importanza della voce come trait d’union tra animale e uomo e la selezione inconscia nel cambiamento linguistico. Citati: Darwin, John C. Wright, Gian Arturo Ferrari, Ilia Prigogine, George Herbert Mead, Wilhelm Wundt, John Watson.

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  • -> 6 – Evoluzione, voce, strumenti

    La sessione esplora la continuità tra natura e cultura, partendo dalla voce come filo conduttore tra animale e uomo, citando Darwin e George Herbert Mead. Si analizza il sapere come processo intersoggettivo e la metafora darwiniana della matrioska di Telmo Pievani, che descrive l’evoluzione come processo storico e contingente. Vengono inoltre discussi Marx e Ivan Illich rispetto alla tecnologia come costitutiva dell’essere sociale e all’ambiguità concettuale di “macchina”.

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  • -> 7 – Unità e paradosso del sapere

    La sessione analizza il percorso filosofico e scientifico dalla rivoluzione positivista di Bacone, Comte e Mars, fino alla rilettura originale di Marx e Darwin, con particolare attenzione all’espressione delle emozioni come filo conduttore tra natura e società. Viene evidenziato il paradosso conoscitivo: la verità si costruisce nei discorsi autobiografici, mai definitiva né totalmente separabile dalla realtà. Autori citati includono Heidegger, Marx, Darwin, Bacone, Comte, Mars, Hegel, Kant, Husserl, Merleau-Ponty e Tommaso Campanella.

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  • -> 8 – La vita del sapere

    La sessione affronta la complessità della condizione umana e la natura del sapere, rifacendosi a filosofi come Heidegger, Husserl, Sartre, Merleau-Ponty, Marx, Darwin, Vico, Empedocle e Campanella. Si evidenzia il fallimento della filosofia tradizionale di fronte al positivismo scientifico, l’importanza della nozione marxiana di strumento e l’idea di una “via all’insù” basata su una visione transdisciplinare e metaforica della realtà, rappresentata dall’immagine della matrioska e dal rapporto dinamico tra verità, realtà e vita.

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Carlo Sini

Carlo Sini

Direttivo di Mechrí: Vicepresidente Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei e dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere