Anno sociale 2022-2023
-> Letture mercoledì
Architettare, ad alta voce
a cura di
Comitato scientifico
Le Letture del mercoledì sono appuntamenti infrasettimanali che si svolgono solo in modalità streaming e in orario tardo pomeridiano. Ogni lettura dà voce a testi che variamente arricchiscono la riflessione intorno al tema dell’anno: integrazioni bibliografiche, dunque, ma non solo. Chi legge ad alta voce incarna infatti l’ambiguità di ogni lettore: abitato da parole altrui, di quelle parole è il corpo vivo, ossia la manifestazione mortale.
-
-> 1. La civiltà dei confini
a cura di
Valentina Cappelletti Luca GaetaL’Occidente è la civiltà dei confini. La possibilità di un sapere del confine è dunque anche una indagine su ciò che ha prodotto il sistema di relazioni sociali a base territoriale di cui siamo partecipi.
Il testo di Luca Gaeta (La civiltà dei confini. Pratiche quotidiane e forme di cittadinanza, Carocci, Roma 2018), a cui è dedicata la Lettura-dialogo, offre una interpretazione del confine non come diaframma o perimetro contenitivo, ma come «ambito», attraversato da pratiche multiple, quotidiane e coesistenti e configurato dalla efficacia di saperi esperti orientati a definirne ordinamenti. L’Autore propone infatti una pragmatica del confine che ne mette a fuoco la natura relazionale non dicotomica, ma che, al tempo stesso, coinvolge anche lo studioso nonché i suoi discorsi, collocati in una inevitabile e relativa posizione di esclusione o inclusione a partire da cui vengono pronunciati. -
-> 2. Freud: Il ritmo della costruzione
a cura di
Enrico RedaelliAl di là il principio del piacere è forse il testo più contorto e più inquieto di Freud. Un libro-labirinto in cui l’Autore stesso ammette di procedere zoppicando. A creargli difficoltà è un problema inafferrabile: un mostro bifronte, una sorta di Minotauro che ha il corpo della pulsione sessuale e il volto della pulsione di morte. Due concetti che Freud stesso fatica a mettere a fuoco e a collocare entro un quadro coerente. Inallocabile, la pulsione si trova al fondo del soggetto ma non è niente di soggettivo. È piuttosto un ritmo, una vibrazione, una pulsazione acefala: impossibile da tener ferma, essa scombina ogni finalismo, ogni concezione funzionalista o biologista dell’essere umano. Il quale pare piuttosto concepibile solo in termini di ritmo.
È a partire da questa problematica inallocabilità della pulsione che il ciclo di Letture prova a far luce sul labirinto di Al di là del principio di piacere, leggendolo in relazione a uno degli ultimi scritti freudiani, Costruzioni in analisi. Qui infatti il problema apparentemente tecnico della «costruzione in analisi», ossia del lavoro di interpretazione dei sintomi che l’analista svolge assieme al paziente, sembra assimilabile a una composizione musicale. Come se la decostruzione e ricostruzione del soggetto in ambito clinico fosse un problema di ritmo. Non vi è insomma possibilità di costruire nulla, sembra suggerire Freud, senza mousiké. -
-> 3. Le fondamenta del triregno di Pietro Giannone
a cura di
Riccardo ConteNel 2023 ricorrerà il 300° anniversario della pubblicazione del libro di Pietro Giannone Istoria civile del regno di Napoli, in cui l’Autore evidenziava (nella prospettiva del pensiero giurisdizionalista) come si fosse costruita la pretesa di supremazia sullo Stato da parte della Chiesa. L’opera costò a Giannone l’avversione del clero napoletano, tanto che fu costretto a fuggire da Napoli, temendo per la sua stessa vita (fu poi arrestato nel 1736 e trascorse in prigione gli ultimi dodici anni della sua esistenza). Nel 1731 iniziò a scrivere il libro Il Triregno, che divenne uno dei testi più temuti dall’Istituzione ecclesiastica. In quest’opera sono messe in discussione, dal punto di vista di un cristiano (non più cattolico), le fondamenta del Regno papale, con un formidabile intreccio di ricostruzioni e riflessioni storiche, filosofiche e teologiche. In occasione del sopra ricordato anniversario, la Lettura proporrà alcuni passi de Il Triregno, soffermandosi sui momenti cruciali attraverso cui l’Autore svolge la propria riflessione, che presenta ancora oggi interessanti aspetti d’attualità.
Audio
-
Registrazione [1]
Scarica
-
-
-> 4. Architetture teoretiche e poetiche in Giacomo Leopardi
a cura di
Gianfranco GavianuQual è la connessione profonda tra il momento dell’osservazione euristico-intuitiva, empirica, a volte frammentaria, e il momento formativo, costruttivo, «architettonico» della meditazione teoretica e della poiesi del grande Recanatese? Per affrontare tale questione è necessario colmare lo iato che separa in Leopardi due regioni dell’esperire intellettuale e del «dar forma»: quella della meditazione e quella della costruzione creativa. La Lettura farà riferimento a una scelta, necessariamente limitata, di passi tratti sia dalle prose sia dai testi lirici affidati, cercando di individuare riscontri, sorprendenti corrispondenze e «risonanze» armoniche tra i due campi di esperienza e di scrittura in cui Leopardi si impegnò con eroica radicalità nell’arco della sua breve e tragica esistenza.
Materiali
Interno studio Leopardi
ScaricaEntro dipinta gabbia
ScaricaArchitetture esistenziali in Leopardi – Lettere
ScaricaHegel e Leopardi – Esperienza della morte e Forma
ScaricaArchitetture poietiche in Leopardi: Canti All’Italia
ScaricaArchitetture poetiche in Leopardi – Saffo; La vita solitaria; L’infinito
ScaricaPalazzo Leopardi a Recanati
ScaricaArchitetture esistenziali in Leopardi – Lettere MANCANTE
ScaricaTra pittoresco e sublime (dai Canti)
ScaricaLa contraddizione fondamentale (da Zibaldone)
ScaricaStruttura architettonica della lingua latina (da Zibaldone)
ScaricaMacrostrutture e microstrutture nei Canti
ScaricaL’arte del dialogo nelle Operette morali
ScaricaDai Pensieri, LII
Scarica -
-> 5. Decostruire il costruito. Una biografia del ‘600 fra TÒPOI, «Realtà» e invenzione
a cura di
Franco PavanNel 1670 un oggi oscuro abate milanese, Filippo Picinelli (1604-1678), pubblica l’Ateneo de’ Letterati Milanesi. Si tratta di un volume contenente decine di schede biografiche dedicate a uomini illustri nati o legati alla città lombarda. Le pagine dedicate al musicista Giulio Banfi eccedono di notevole misura quelle consacrate agli altri protagonisti: tra colpi di scena, rapimenti effettuati dai corsari, liberazioni quasi miracolose, viaggi in Spagna, l’assommarsi di tòpoi sembra offuscare qualsiasi dato di realtà. Ma quale può essere il percorso da effettuare per distinguere la finzione dalla realtà? Quale può essere la qualità di questa «realtà»? Usando gli strumenti dello storico, e non solo, si cercherà di capire come leggere un testo apparentemente marginale – la vita di Giulio Banfi scritta dall’abate Picinelli – che può donare illuminanti spunti di ricerca e riflessione su come si costruisca (e decostruisca) una biografia.
-
-> 6. Lo zoo di Proust
a cura di
Carlo Alberto RediLa Recherche è anche un atlante di zoologia: presenta 214 diverse specie animali citate per ben 1026 volte. Il che costituisce un altro dei suoi primati, oltre a quelli già noti, e mette in luce un nuovo aspetto della geniale mente di Proust, oltre a quelli che già conosciamo: egli, infatti, è anche un esperto zoologo, un raffinato biologo. Prendendo le mosse dal volume di Carlo Alberto Redi intitolato Lo zoo di Proust (Carocci, Roma, in corso di pubblicazione), la Lettura proporrà un percorso teso a sottolineare come il riferimento agli animali non abbia una funzione meramente zooiconica (pura condensazione d’immagine, semplice riferimento metaforico), ma sia un elemento costitutivo della Recherche. Riunendo le qualità dell’animale e quelle dell’uomo, per la legge dell’analogia tipica del linguaggio simbolico (syn-ballo), Proust cesella e tratteggia finemente le caratteristiche fisiche e comportamentali dei personaggi, costruendo categorie adatte alla comprensione della loro animalità (zoé) e, insieme, della loro biografia (bios).
-
-> 7. Gli «irregolari»: pensare la pianificazione a venire
a cura di
Gabriele PasquiMai come ora ha senso interrogarsi nuovamente sulla pianificazione. Dopo un lungo ciclo di discredito nei confronti dell’azione pubblica e di sfiducia nella pianificazione intesa come azione istituzionale che affronta i problemi e le sfide globali, le crisi economiche e finanziarie del capitalismo, quelle sanitarie della pandemia, quelle ambientali del cambiamento climatico, quelle geopolitiche della guerra, è forse necessario interrogare di nuovo la possibilità stessa e le forme operative dell’azione di pianificazione. L’obiettivo della Lettura, dedicata al volume di Gabriele Pasqui dal titolo Gli irregolari. Suggestioni da Ivan Illich, Albert Hirschman e Charles Lindblom per la pianificazione a venire (Franco Angeli, Milano, in corso di pubblicazione), è offrire qualche strumento sulla costruzione di programmi e piani partendo dall’opera di tre grandi «irregolari» che hanno lavorato nella seconda metà del XX secolo a forme diverse di critica alla pianificazione comprensiva e «scientista».
-
-> 8. Solidarietà e costruzione di eguaglianza
a cura di
Riccardo ConteIl principio d’eguaglianza (ex art. 3 Cost.) è uno dei fondamenti su cui si regge l’ordinamento giuridico italiano e si ispira, a sua volta, all’inscindibile trinomio «liberté, égalité, fraternité». La nostra Costituzione si occupa di libertà e di eguaglianza, ma non usa il termine «fratellanza», bensì «solidarietà». L’articolo 2 della Costituzione, dopo aver sancito che «la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità», di-spone che la Repubblica «richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». Qual è la differenza tra i concetti di fratellanza e di solidarietà? E quali sono i diritti inviolabili dell’uomo? E che cosa significa il termine «inviolabile»? Quale correlazione vi è tra i diritti inviolabili e i doveri di solidarietà? La Lettura cercherà di dare risposta a queste domande, anche con l’ausilio della giurisprudenza della Corte costituzionale.