Anno sociale 2024-2025
-> Letture del mercoledì
Storie, ad alta voce
a cura di
Comitato Scientifico di Mechri
Le Letture del mercoledì sono appuntamenti infrasettimanali che si svolgono solo in modalità streaming e in orario tardo pomeridiano. Ogni lettura dà voce a testi che variamente arricchiscono la riflessione intorno al tema dell’anno: integrazioni bibliografiche, dunque, ma non solo. Chi legge ad alta voce incarna infatti l’ambiguità di ogni lettore: abitato da parole altrui, di quelle parole è il corpo vivo, ossia la manifestazione mortale.
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-> Dare un nome. Ricostruire i resti delle vittime dei naufragi: la pratica di Cristina Cattaneo – Parte 1
a cura di
Valentina Cappelletti20/11/2024Dare un nome a un resto significa poter celebrare un lutto e, per i vivi, darsi pace. Identificare i cadaveri e i resti umani senza nome è l’obiettivo del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano (LABANOF), fondato nel 1995 da Marco Grandi e Cristina Cattaneo. Dal 2013 il Laboratorio avvia una esperienza scientifica, umana e amministrativa che consentirà, per la prima volta in Europa, di identificare i resti dei migranti morti sulla rotta del Mediterraneo. Nel racconto di questa esperienza e nelle minuzie dei suoi pietosi dettagli, in Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo (Raffaello Cortina, 2018) Cattaneo ha mostrato a quali condizioni un resto umano può avere una storia singolare e parlare alla storia collettiva. Alla Lettura del 20/11 seguirà, nella mattina di sabato 30/11/2024, la visita al MUSA – Museo Universitario delle Scienze Antropologiche, Mediche e Forensi per i Diritti Umani (via G. Ponzio 5-7, Milano). Si tratta del primo museo dedicato alle discipline che concorrono a ricostruire un passato, remoto o recente, attraverso l’esame dei resti e dei viventi, facendone strumento per contrastare le violazioni dei diritti umani.
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-> Foucault e la storia – Parte 1
a cura di
Enrico Redaelli27/11/2024Michel Foucault è noto come il filosofo della storicità, per cui “non si può in ogni tempo dire ogni cosa”. Eppure la sua concezione della storia e le sue riflessioni sulla storiografia come scienza sono assai poco conosciute. Le si ricava da alcuni brevi testi da lui scritti tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. Emerge qui un’idea chiara e netta: fare storia è sempre un gesto politico.
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-> Verso il luogo della storia – Parte 1
a cura di
Tommaso Di Dio15/01/2025I due incontri intendono ripercorrere due opere di poesia recenti che affrontano il tema della storia in modo radicalmente diverso: da una parte, il volume di Massimo Palma che con Movimento e stasi (Industria & Letteratura, 2021) tenta di rappresentare i tragici eventi avvenuti nei giorni del G8 di Genova (2001) evitando in ogni modo la linearità rassicurante della cronologia e del racconto; dall’altra, Historiae (Einaudi, 2018) di Antonella Anedda, che declina il rapporto con la storia contemporanea (e con la storia antica) dal punto di vista di un corpo lirico che attraversa il tempo e il presagio della sua mortalità. Attraverso letture e confronti, ci si interrogherà su modi e forme della storia e sul senso profondo di offrire un racconto di sé e del mondo, nella vertigine di un movimento che va, inesorabilmente, come scrive Anedda, “verso un luogo dove s’irradia luce/ e non esistono i pronomi”.
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-> Foucault e la storia – Parte 2
a cura di
Enrico Radaelli04/12/2024Michel Foucault è noto come il filosofo della storicità, per cui “non si può in ogni tempo dire ogni cosa”. Eppure la sua concezione della storia e le sue riflessioni sulla storiografia come scienza sono assai poco conosciute. Le si ricava da alcuni brevi testi da lui scritti tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta. Emerge qui un’idea chiara e netta: fare storia è sempre un gesto politico.
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-> Verso il luogo della storia – Parte 2
a cura di
Tommaso Di Dio22/01/2025I due incontri intendono ripercorrere due opere di poesia recenti che affrontano il tema della storia in modo radicalmente diverso: da una parte, il volume di Massimo Palma che con Movimento e stasi (Industria & Letteratura, 2021) tenta di rappresentare i tragici eventi avvenuti nei giorni del G8 di Genova (2001) evitando in ogni modo la linearità rassicurante della cronologia e del racconto; dall’altra, Historiae (Einaudi, 2018) di Antonella Anedda, che declina il rapporto con la storia contemporanea (e con la storia antica) dal punto di vista di un corpo lirico che attraversa il tempo e il presagio della sua mortalità. Attraverso letture e confronti, ci si interrogherà su modi e forme della storia e sul senso profondo di offrire un racconto di sé e del mondo, nella vertigine di un movimento che va, inesorabilmente, come scrive Anedda, “verso un luogo dove s’irradia luce/ e non esistono i pronomi”.
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-> Storia e memoria individuale-collettiva in Italo Calvino – Parte 1
a cura di
Gianfranco Gavianu05/02/2025Il desiderio di raccontare fu il denominatore comune della generazione di intellettuali che, come Calvino, vissero nella loro giovinezza i drammatici eventi della Seconda Guerra Mondiale e parteciparono alla Resistenza. Come l’impegno resistenziale, scaturito da una decisione etica, l’impulso a testimoniare attraverso una narrazione presupponeva necessariamente la dimensione della storicità, il vivere «il presente come storia». Le due Letture si interrogheranno sui modi concreti con cui Calvino fece interagire il suo raccontare con il dato storico, attraverso i molteplici filtri della memoria individuale e collettiva. Le pagine di riferimento saranno tratte dai romanzi-soglia della produzione calviniana, che ne segnarono l’inizio aurorale (Il sentiero dei nidi di ragno, 1947) e i principali momenti di svolta (La giornata di uno scrutatore, 1963; Le Cosmicomiche, 1965; Se una notte d’inverno un viaggiatore, 1979).
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-> Storia e memoria individuale-collettiva in Italo Calvino – Parte 2
a cura di
Gianfranco Gavianu12/02/2025Il desiderio di raccontare fu il denominatore comune della generazione di intellettuali che, come Calvino, vissero nella loro giovinezza i drammatici eventi della Seconda Guerra Mondiale e parteciparono alla Resistenza. Come l’impegno resistenziale, scaturito da una decisione etica, l’impulso a testimoniare attraverso una narrazione presupponeva necessariamente la dimensione della storicità, il vivere «il presente come storia». Le due Letture si interrogheranno sui modi concreti con cui Calvino fece interagire il suo raccontare con il dato storico, attraverso i molteplici filtri della memoria individuale e collettiva. Le pagine di riferimento saranno tratte dai romanzi-soglia della produzione calviniana, che ne segnarono l’inizio aurorale (Il sentiero dei nidi di ragno, 1947) e i principali momenti di svolta (La giornata di uno scrutatore, 1963; Le Cosmicomiche, 1965; Se una notte d’inverno un viaggiatore, 1979).
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-> Il progetto storiografico di Manfredo Tafuri – Parte 1
a cura di
Cristina Bianchetti12/03/2025Il libro di Manfredo Tafuri Teorie e storia dell’architettura (Laterza, 1968) costituisce, insieme a Progetto e Utopia (Laterza, 1973), la sistematizzazione di un progetto storiografico originale che scioglie la storia dell’architettura dalla sequenza lineare di stili e linguaggi, ricollocandola entro i processi di produzione capitalistica. La Lettura, in due sessioni, dapprima collocherà il testo nel dibattito di metà anni ’60, quindi ne offrirà una interpretazione orientata a discutere le connessioni che lo stesso Tafuri ha posto al centro del suo progetto: architettura e ideologia, avanguardie artistiche e metropoli, lavoro intellettuale e ciclo capitalistico.
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-> Il progetto storiografico di Manfredo Tafuri – Parte 2
a cura di
Cristina Bianchetti19/03/2025Il libro di Manfredo Tafuri Teorie e storia dell’architettura (Laterza, 1968) costituisce, insieme a Progetto e Utopia (Laterza, 1973), la sistematizzazione di un progetto storiografico originale che scioglie la storia dell’architettura dalla sequenza lineare di stili e linguaggi, ricollocandola entro i processi di produzione capitalistica. La Lettura, in due sessioni, dapprima collocherà il testo nel dibattito di metà anni ’60, quindi ne offrirà una interpretazione orientata a discutere le connessioni che lo stesso Tafuri ha posto al centro del suo progetto: architettura e ideologia, avanguardie artistiche e metropoli, lavoro intellettuale e ciclo capitalistico.
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-> Nata per morire: storia, memoria, musica – Parte 1
a cura di
Franco Pavan02/04/2025Il ricchissimo libro dello studioso e musicista Stefano Lorenzetti dal titolo Nata per morire (LIM, 2023) è la degna conclusione di un lavoro trentennale, che illumina la tradizione dell’ars memorativa nel suo rapporto con la musica in età moderna. Lorenzetti apre squarci di luce e pone questioni fondamentali grazie ad una lettura in controluce della storia, senza infliggerci soluzioni o punti di arrivo. Saranno discusse alcune sezioni del volume, cercando di contribuire alla discussione sollevata dallo studioso con osservazioni e chiose al testo. Il titolo del volume richiama una nota frase di Leonardo da Vinci dedicata alla musica: anche di questo passo si dovrà fare accurata menzione ed esegesi.
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-> Nata per morire: storia, memoria, musica – Parte 2
a cura di
Franco Pavan07/04/2025Il ricchissimo libro dello studioso e musicista Stefano Lorenzetti dal titolo Nata per morire (LIM, 2023) è la degna conclusione di un lavoro trentennale, che illumina la tradizione dell’ars memorativa nel suo rapporto con la musica in età moderna. Lorenzetti apre squarci di luce e pone questioni fondamentali grazie ad una lettura in controluce della storia, senza infliggerci soluzioni o punti di arrivo. Saranno discusse alcune sezioni del volume, cercando di contribuire alla discussione sollevata dallo studioso con osservazioni e chiose al testo. Il titolo del volume richiama una nota frase di Leonardo da Vinci dedicata alla musica: anche di questo passo si dovrà fare accurata menzione ed esegesi.
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-> In memoria di lei: una ricostruzione femminista delle origini cristiane – Parte 1
a cura di
Francesco Emmolo09/04/2025“In memoria di lei” è l’espressione, dal sapore eucaristico, che Gesù usa per indicare l’importanza del gesto profetico compiuto da una donna in casa di Simone: “In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto” (Cfr. Mc 14, 1-11). E così è stato. Ma chi era questa donna? Una prostituta? Maria di Magdala? Maria sorella di Marta? Una discepola? I Vangeli non sono concordi. E così la donna che, di fronte agli occhi increduli dei commensali, ha designato Gesù come profeta ungendogli il capo, è caduta nell’oblio. C’è un cristianesimo altro, una storia dentro la storia: la storia delle donne. Dimenticate, trasfigurate, ridimensionate, le donne avevano un ruolo che è stato progressivamente obliato. Figure reali che sono diventate personaggi simbolici o contenuti teologici. In memoria di lei (Claudiana, 2022) è anche il titolo di un libro di Elisabeth Schüssler Fiorenza, la ricostruzione più corposa e documentata di cui disponiamo sul ruolo delle donne nel cristianesimo delle origini. Le Letture ripercorreranno alcuni passaggi di questo testo, tentando di tracciare un’altra storia del cristianesimo attraverso la memoria delle donne.
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-> In memoria di lei: una ricostruzione femminista delle origini cristiane – Parte 2
a cura di
Francesco Emmolo16/04/2025“In memoria di lei” è l’espressione, dal sapore eucaristico, che Gesù usa per indicare l’importanza del gesto profetico compiuto da una donna in casa di Simone: “In verità io vi dico: dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto” (Cfr. Mc 14, 1-11). E così è stato. Ma chi era questa donna? Una prostituta? Maria di Magdala? Maria sorella di Marta? Una discepola? I Vangeli non sono concordi. E così la donna che, di fronte agli occhi increduli dei commensali, ha designato Gesù come profeta ungendogli il capo, è caduta nell’oblio. C’è un cristianesimo altro, una storia dentro la storia: la storia delle donne. Dimenticate, trasfigurate, ridimensionate, le donne avevano un ruolo che è stato progressivamente obliato. Figure reali che sono diventate personaggi simbolici o contenuti teologici. In memoria di lei (Claudiana, 2022) è anche il titolo di un libro di Elisabeth Schüssler Fiorenza, la ricostruzione più corposa e documentata di cui disponiamo sul ruolo delle donne nel cristianesimo delle origini. Le Letture ripercorreranno alcuni passaggi di questo testo, tentando di tracciare un’altra storia del cristianesimo attraverso la memoria delle donne.
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-> Storia della scienza nei luoghi pavesi. Lettura con passeggiata storico-scientifica – Parte 1
a cura di
Manuela Monti,
Carlo Alberto Redi07/05/2025Pavia racchiude in poco spazio grandi ricchezze storiche. Alcune sono comuni a molte città italiane, altre sono uniche: sulle sue strade acciottolate, infatti, hanno camminato illustri scienziati (tra cui Spallanzani, Volta, Golgi, Einstein) e, con loro, vicende e scoperte che hanno fatto la storia dell’umanità. La Lettura prenderà le mosse dal libro di Carlo Alberto Redi e Manuela Monti Pavia: a spasso nella città della scienza (Ibis, 2013) e, nella giornata di domenica 11 maggio 2025, proseguirà con una passeggiata storico-scientifica nei luoghi pavesi citati, in compagnia e con la guida degli stessi Autori del volume.
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