Anno sociale 2018-2019

-> Seminario delle arti dinamiche

Prolegomeni alla ricomposizione del corpo di orfeo. Disgregazione, ricomposizione, evoluzione: la poesia dal 1970 ad oggi.

La poesia cerca ciò che manca e prepara il suo arrivo, ma oggi appare frammentata e lacerata da divergenze insanabili. Il nostro tempo ha portato al parossismo le distanze tra i poeti, rendendo la poesia un campo di rovine, incapace di guidare l’umano verso una vita sapiente. Il Seminario propone di costruire una mappa sincronica delle forze poetiche attuali, confrontandole con la tradizione degli ultimi cinquant’anni. L’obiettivo è ritrovare legami tra testi e scoprire ciò che ancora genera trasformazione. Ogni sessione sarà guidata da una domanda e una selezione di testi poetici italiani. Si cercherà di ricomporre simbolicamente il corpo di Orfeo e rinnovare la funzione civile della poesia.

    Sessioni

  • -> 1. Il celeste e i resti

    La sessione esplora il rapporto tra poesia, memoria e resti culturali, riflettendo sul lavoro di Cy Twombly, Ugo Foscolo e Cristina Campo. Twombly rappresenta un’archeologia del segno, Foscolo evidenzia la poesia come attenzione e dialogo con i resti, mentre Campo definisce la poesia come arte dell’attenzione. Viene inoltre presentato un rito malgascio di doppia sepoltura per riflettere sulla gestione dei resti e sull’oblio. Citati: Twombly, Foscolo, Campo, Charles Olson, Agamben, Barthes, Nancy, Cristina Campo, David Graeber.

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    1.1. Cy Twombly

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    1.2. Famidahna

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    1.3. Prima parte di poesie da Satura

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    1.4. Prima parte materiali di Pasolini

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    1.5 Ugo Foscolo, Discorso sulla origine e sull’ufficio della letteratura, 22 Gennaio 1809

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  • -> 2. Poesia, rito e memoria

    La sessione esplora la natura dinamica della poesia attraverso l’interpretazione di testi di Montale, Pasolini e Bertolucci, soffermandosi sul concetto di “esecuzione” poetica come processo vivo che trasforma il testo, evocando stupore e significati impliciti. Si cita Ananda Vardhana per la distinzione tra senso esplicito e implicito. Inoltre, si analizzano le tavole eugubine, testi rituali umbri antichi studiati da Giacomo Devoto, per riflettere sul rapporto tra parola, rito e presenza nel mondo antico, collegando poesia e ritualità sacra.

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    2.1 Dhvanyāloka, Anandavardana

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    2.2 L’accumulatore informatico

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    2.3 Le tavole di Gubbio

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    2.4 Due poesie di Rainer Maria Rilke

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    2.5 Pier Paolo Pasolini\Lotta continua: 12 dicembre

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    2.6 Lapidi Giuseppe Pinelli

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    2.7a Poesie di Pasolini: seconda parte

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    2.7b. Poesie di Pasolini: terza parte

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    2.8 Poesia di Montale: seconda parte

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    2.9 Jerzy Grotowskij, L’azione letterale, 1978

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    2.10 Poesia di Bertolucci, da Viaggio d’Inverno, 1971

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  • -> 3. Allegoria e Simbolo

    La sessione analizza la crisi simbolica nella poesia italiana degli anni Settanta, esplorando le differenze tra allegoria e simbolo. Vengono citati autori come Pasolini, Montale, Bertolucci, Fortini, Caproni, Lukács, Benjamin e Cristina Campo. Si evidenzia come l’allegoria, pur collegata a una tradizione religiosa e conservatrice, svolga un ruolo costruttivo nella poesia, contrastando la distruzione simbolica e affrontando la “morte del cielo” culturale e sociale.

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    3.1 Allegoria e Simbolo, G. Lukàcs, 1963

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    3.2a La linea del fuoco, F. Fortini

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    3.2b Acciaio, Caproni

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    3.3 Canzone della pace, Monti\Amodei\Fortini

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    3.4a Manifestazione contro la guerra del Vietnam, 1967: Nota

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    3.4b Manifestazione contro la guerra del Vietnam, 1967: Intervento

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    3.5 Brani da Dissenso e autorità, 1968

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    3.6a Attraverso Pasolini: introduzione

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    3.6b Attraverso Pasolini: introduzione: la rottura

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    3.7 I funerali di Pinelli, 1969

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    3.8 Per Franco Serantini, 1972

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    3.9a Fortini e l’allegoria: Ognissanti di Manzoni

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    3.9b Fortini e l’allegoria: il canto in Leopardi

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    3.10 Fortini, poesie da Questo muro, 1973

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  • -> 4. La poesia italiana alla fine degli Anni 70

    La sessione esplora la fine degli anni ’70 nella poesia italiana, analizzando il passaggio dalla militanza politica all’introspezione personale e alla crisi dell’autorevolezza poetica. Vengono citati autori come Vittorio Sereni, Franco Fortini, Pier Paolo Pasolini, Dario Bellezza e critici come Alfonso Berardinelli ed Edoardo Esposito. L’evento del 1979 a Castelporziano simboleggia la dissoluzione delle gerarchie poetiche e la marginalizzazione della poesia nella società.

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    4.1 Tre spiagge e un vuoto: Montale, Sereni, Fortini, Pasolini

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    4.2 Il pubblico della poesia: Effetti di Deriva di A. Berardinelli, Questionario

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    4.2 Prefazione di Pasolini e poesie di Dario Bellezza

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    4.3 Poesie da Il pubblico della poesia, di Eros Alesi, Sebastiano Vassalli, Milo De Angelis

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    4.4 Della poesia, ovvero del dispiacere preliminare, Belfagor, 1980 di Edoardo Esposito

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    4.5 Estratti da Dal piombo alla disco music, di Paolo Morando

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    4.6 Foto dal Festival di Castelporziano, 1979

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    4.7 Sulla storia sociale della poesia contemporanea in Italia, di Guido Mazzoni, 2017

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    4.8 Documento video del festival di Castelporziano

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    4.9 Poesia e inoperosità, da Giorgio Agamben, presentazione di Homo Sacer, Napoli, novembre 2018 (minuti: da 1:40 a 1:45)

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    4.10 Luba art and the making of history, di Mary Nooter Roberts e Allen Roberts

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    4.11 Luba memory theater di Mary Nooter Roberts

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    4.12 Nota e Poesie da Il galateo in bosco, 1978, di A. Zanzotto

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    4.13 Intervista di Giuliana Nuvoli a A. Zanzotto, da «IL CASTORO», NUMERO 148, APRILE 1979

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  • -> 5. Gli anni 80 in poesia

    La sessione analizza la poesia italiana degli anni Ottanta, evidenziandone contraddizioni e paradossi, come il benessere diffuso e l’angoscia sociale. Vengono citati autori e critici come Mario Benedetti, Patrizia Valduga, Valerio Magrelli, Milo De Angelis, Antonio Attisani e Emilio Speciale. Si sottolinea il passaggio dalla poesia pubblica a una dimensione privata e il neometricismo come recupero della tradizione metrica. La poesia si fa spettacolo ma anche esperienza di separatezza.

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    5.1 Gli anni ’80: dati per descrivere un clima

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    5.2 Estratto dal film La terrazza (1980) di Ettore Scola

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    5.3 Estratto dal film Segreti segreti (1984) di Giuseppe Bertolucci

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    5.4 La pubblicità dell’amaro Ramazzotti (1986)

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    5.5 Estratto da Le Voci della Scrittura: Luciano De Crescenzo e il clima della poesia (1987)

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    5.6 Il privato e la distanza dal mondo: una poesia di Mario Benedetti

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    5.7 Il neometricismo: due poesie da Medicamenta (1982), di Patrizia Valduga

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    5.8 La trasmissione L’Aquilone (1989), di Giorgio Weiss, ospiti V. Magrelli, M. Guidacci

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    5.9 Valerio Magrelli, Ora serrata retinae (1980): un percorso

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    5.10 Milo De Angelis, Millimetri (1983): un percorso

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    5.11 Estratto da Jean-Luc Nancy, Il calcolo del poeta (1987)

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    5.12 Una nota di Florinda Cambria (2012)

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    5.13 Là dove la vita imita il teatro (2007), di Florinda Cambria

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    5.12 Una poesia da Ad ora incerta, Primo Levi (1984)

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  • -> 6. Poesia, arte e dilapidamento

    La sessione affronta il conflitto intrinseco della poesia come lotta creativa tra il poeta e il linguaggio, citando autori come Milo De Angelis, Valerio Magrelli, Jean-Luc Nancy, Florinda Cambria e Primo Levi. Si riflette sulla poesia come esecuzione che trasforma e dilapida il senso, intrecciando performance, filosofia e biologia. Si analizza inoltre l’arte performativa degli anni ’90, con riferimento a Tracy Emin, Damien Hirst e Andrés Serrano, e il ruolo innovativo di Tim Berners-Lee nel creare il World Wide Web, che ha favorito una nuova connettività globale.

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    6.1 Cy Twombly, Untitled (New York), 1968

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    6.2 Alcune pagine da Giorgio Agamben, Logos erchomenos, in Categorie italiane, 2007

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    6.3 Franko B., I’m not your babe, part. 1

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    6.4 Poesie di Primo Levi, da Ad ora incerta, 1984

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    6.5 Prefazione di Primo Levi e pagine di commento di Fortini e Raboni

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    6.6 Alcune fotografie di Joel Peter Witkin

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    6.7 Alcune fotografie di Andres Serrano

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    6.8 Cover di In utero dei Nirvana, 1993

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    6.9 My bed di Tracey Emin, 1998

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    6.10 Oliviero Toscani, Newborn baby, 1991

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    6.11 Immagini dalle opere di Vanessa Beecroft

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    6.12 Damien Hirst, The physical impossibility of death in the mind of someone living, 1991

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    6.13 Sir Berners-Lee, voce Wikipedia

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    6.14 Storia del World Wide Web e alcuni dati attuali

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    6.15a Guerra del golfo: video

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    6.15b Guerra del golfo: immagini

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    6.16 Guerre iugoslave: alcune immagini

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    6.17 da alcune pagine da Furio Jesi, Spartakus, 2000

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    6.18 poesie da Giuliano Mesa, I loro scritti, 1992

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    6.19 poesie da Umberto Fiori, Esempi 1992 e Chiarimenti, 1995

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    6.20 Alcune pagine da Umberto Fiori, Etica e poesia e La poesia è un fischio, Marcos y Marcos, 2007

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    6.21 Maurizio Cattelan, Novecento

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    6.22 Due poesie da Antonella Anedda, Notti di pace occidentale, 1999

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    6.23 Ederlezi, canto popolare romanì, nella versione di Goran Bregovich

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  • -> 7. Polveri, frammenti, memoria

    La sessione tratta della musica sperimentale di William Basinski, focalizzata su loop e degradazione sonora, culminata con “Disintegration Loop 1.1” registrata durante l’11 settembre 2001 a New York. Vengono analizzati gli effetti della polverizzazione mediatica e materiale della tragedia, con riferimenti a Joel Meyerowitz, Don DeLillo e Adam Zagajewski. Si esplora il concetto di cataclasi in arte, citando Ai Weiwei e Yann Arthus-Bertrand come esempi contemporanei di frammentazione e ricomposizione collettiva.

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    7.1 William Basinski, Disintegration loop 1.1

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    7.2 National September 9\11 Museum: interactive timeline

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    7.3 Joel Meyerowitz, Aftermath, 2006

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    7.4 John Drew, The falling man, 2001

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    7.5 Don DeLillo, The falling man, 2007: due estratti

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    7.6 L’appeso, Tarocchi di Marsiglia

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    7.7 Adam Zagajewski, Prova a cantare il mondo mutilato, in Dalla vita degli oggetti

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    7.8 Cataclasi, voce petrografica della Treccani

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    7.9 Ai Weiwei, Sunflower seeds, 2010

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    7.10 Human, Yann Arthus-Bertrand, 2015. Un estratto

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    7.11 Gherardo Bortolotti, Oltre il pubblico, 2014

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    7.12 Damien Hirst, For the love of God, 2007

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    7.13 Mallarmé, Cantico di San Giovanni (data incerta), traduzione inedita

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    7.14 Tiziano, La punizione di Marsia, 1571-76

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    7.15 Anish Kapoor, Marsyas, 2002

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    7.16 Giovanni Piana, L’aulos, da Album per la teoria greca della musica, 2010

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    7.17 Anish Kapoor, Dismemberment site – 1, 2003-2009

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    7.18a Tre teste: Tiziano, La punizione di Marsia (dettaglio)

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    7.18b Tre teste: Caravaggio, Scudo di Medusa

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    7.18c Tre teste: Bill Viola, Silent Mountain (da The Passions, 2001)

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    7.19 Zbigniew Herbert, Apollo e Marsia, da Rapporto dalla città assediata, Adelphi, 1993

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    7.20 Anish Kapoor, Sky Mirror, 2006

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    7.21 Platone, Simposio, 215a-216a

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    7.22 Alessandro Ceni, Tra il vento e l’acqua, da Combattimento ininterrotto, 2014

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    7.23 Stefano Dal Bianco, Il vetrino, da Ritorno a Planaval, 2001

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    7.24 Mario Benedetti, L’azzurro, da Materiali di un’identità, 2010

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Tommaso Di Dio

Tommaso Di Dio

Docente nelle scuole superiori e scrittore