Anno sociale 2019-2020
Nel corso del secolo XX una ristretta cerchia di studiosi e di musicisti, spinti da una ferma e feconda curiositas, cercarono di scalare gli abissi del nostro passato musicale. Lo riconobbero fecondo, e ne trassero tessere per ricomporre un’eredità culturale che si andò a configurare nella maggioranza dei casi nella qualità eccelsa di una repubblica delle lettere musicali, formando un fronte comune contro la barbarie dei nazionalismi. Nell’aspirazione, forte e sentita, di rinnovare con ritmi pacati ma serrati la restituzione dei beni musicali del passato, non pochi studiosi e musicisti si distinsero nello sfidare il precetto paolino evocato nel nostro titolo. Un ritmo contrario, convulso e centripeto, ha travolto nel corso degli ultimi quindici anni questa dialettica ormai secolare. All’affinarsi degli strumenti di ricerca in campo filologico e all’accesso sempre più semplice alle fonti, i musicisti hanno spesso risposto affidandosi alla caduta di Icaro, più che al suo sogno, in nome di una convergenza tra l’ego dell’esecutore e il transfert dell’ascoltatore con l’esecutore stesso. In questa sconfitta della curiositas e della repubblica delle lettere musicali i primi a soccombere sono i compositori e le loro opere. Nel corso dei nostri incontri cercheremo di conoscere le donne e gli uomini che hanno illuminato questo cammino, le loro pratiche, le aspirazioni e gli intendimenti, utilizzando sovente anche documenti inediti d’archivio. Porremo quindi queste acquisizioni in dialettica con la prassi attuale, sollevando domande e tracciando percorsi critici per possibili risposte.
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-> 1. Il ruolo femminile nella musica antica
La sessione affronta il tema della musica antica e della prassi storicamente informata, soffermandosi sull’importanza di eseguire opere come quelle di Vivaldi e Bach con strumenti e tecniche autentiche. Viene evidenziata la predominanza femminile nel revival della musica antica nel Novecento, citando figure come Yvonne Roxet, Eugénie Droz e Geneviève Thibault. Sono citati autori quali Harry Haskell, André Pirot e Frances Yates, che hanno contribuito alla musicologia e alla riscoperta storica musicale.
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-> 2. Musica e estasi
La sessione esplora il ruolo delle donne musiciste tra XVI e XVII secolo, con particolare attenzione a Claudia Sessa e alle “sante vive” come Lucia Brocadelli. Si analizzano le relazioni tra musica, mistica e corpo, evidenziando testimonianze di estasi, anoressia e performance musicali. Si citano autori e studiosi come Girolamo Borsieri, Federico Borromeo, Heinrich Kramer, Carlo Ginzburg, Adriano Prosperi, Michel de Certeau, Bloch e Gramsci. L’indagine si estende anche a tradizioni antiche e archeologiche, come gli strumenti musicali trovati a Ur.
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-> 3. Musica antica e ricerca
La sessione affronta la complessità dell’esecuzione della musica antica, in particolare del liuto, concentrandosi sulle difficoltà filologiche e interpretative. Il relatore Franco Pavan illustra la sua esperienza personale e l’eredità culturale di autori come Francesco da Milano e Claudio Monteverdi, sottolineando l’importanza di una ricerca approfondita e di un rapporto fisico con lo strumento. Si evidenzia il contrasto tra le fonti storiche frammentarie e la necessità di un’interpretazione consapevole e rispettosa del contesto storico e umano.
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-> 4. Didattica e memoria musicale – parte 1
La sessione affronta la didattica musicale, soprattutto nel contesto della musica antica e degli strumenti storici, con particolare attenzione alle difficoltà della didattica a distanza. Il maestro Franco Pavan riflette sull’importanza della memoria, dell’immaginazione e dei sistemi mnemonici nella formazione musicale, citando autori e figure come Giordano Bruno, Guillaume de Machaut, Robert Flood, Ludovico da Fogliano, Francesco Gasparini e Mozart. Viene sottolineata la differenza tra metodi antichi e moderni, evidenziando l’uso di immagini e pratiche mentali per la composizione e l’esecuzione musicale.
Materiali
1. Cripta del Duomo di Siena, graffito incompleto di una mano guidoniana accanto al nodo si Salomone.
Scarica2. Mano guidoniana da Lorenzo Penna, Li primi albori musicali […], Bologna, Monti,1679, p. 5.
Scarica3. Scimmia incatenata, in Vincenzo Capirola, Composizione di messer Vincenzo Capirola gentil homo Bresano, Ms. US–Cn, Case MS-.‐VM 140.C25 (VAULT); Scimmia incatenata, Albrecht Dürer, riproduzione di artista anonimo, Venezia, ca. 1510.
Scarica4. Cerva incatenata, in Vincenzo Capirola, Composizione di messer Vincenzo Capirola gentil homo Bresano, Ms. US–
Scarica5. Cartella Musicale, in Dirck Volkertszoon Coornhert, Allegoria della buona e della cattiva musica.
Scarica6. Tavoletta di cera, Londra, British Museum.
Scarica7. Ludovico Fogliano, Musica Theorica, Venezia, 1529, carta 4v.
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-> 4. Didattica e memoria musicale – parte 2
La sessione affronta la didattica musicale, soprattutto nel contesto della musica antica e degli strumenti storici, con particolare attenzione alle difficoltà della didattica a distanza. Il maestro Franco Pavan riflette sull’importanza della memoria, dell’immaginazione e dei sistemi mnemonici nella formazione musicale, citando autori e figure come Giordano Bruno, Guillaume de Machaut, Robert Flood, Ludovico da Fogliano, Francesco Gasparini e Mozart. Viene sottolineata la differenza tra metodi antichi e moderni, evidenziando l’uso di immagini e pratiche mentali per la composizione e l’esecuzione musicale.
Materiali
8. Robert Fludd, Tempio della Musica, in Utriusque Cosmi, Maioris scilicet et Minoris, metaphysica, physica, atque technica Historia (1617–1626), Vol. I, p. 161.
Scarica9. Cartella in pietra, Direction des Foullies de la Région Vallonne, Fos 52/8.
Scarica10. Giordano Bruno, La cena delle Ceneri, 1584, pp. 25-27.
Scarica11. Giulio Camillo Delminio, L’Idea del Theatro, Venetia, Bindoni, 1550.
Scarica12. Theatrum Musicum, Lovanio, Phalèse, 1563.
Scarica13. De Locis Communibus Musicalibus, in Giovanni Battista Chiodino, Arte pratica latina evolgare di far Contrapunto à mente, & à penna, Venetia, Amadino, 1610, p. 49.
Scarica14. Johannes Romberch, Congestorium Artificiose Memorie, Venezia, Sessa, 1533.
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-> 4. Didattica e memoria musicale – parte 3
La sessione affronta la didattica musicale, soprattutto nel contesto della musica antica e degli strumenti storici, con particolare attenzione alle difficoltà della didattica a distanza. Il maestro Franco Pavan riflette sull’importanza della memoria, dell’immaginazione e dei sistemi mnemonici nella formazione musicale, citando autori e figure come Giordano Bruno, Guillaume de Machaut, Robert Flood, Ludovico da Fogliano, Francesco Gasparini e Mozart. Viene sottolineata la differenza tra metodi antichi e moderni, evidenziando l’uso di immagini e pratiche mentali per la composizione e l’esecuzione musicale.
Materiali
15. Adriano Banchieri, Cartella Musicale nel canto figurato, Venezia, Vincenti, 1614.
Scarica16. Francesco Gasparini, L’Armonico pratico al cimbalo, Bologna, Silvani, 1722, quarta impressione, armonizzazione dei toni, p. 56.
Scarica17. Wolfgang Amadeus Mozart, Requiem, autografo.
Scarica18. Lettera del Dr. Prof. Piotr Pozniak, 30 agosto 1991.
Scarica19. Ave Maria, iniziale ornata in Francesco Spinacino, Intabulatura de Lauto Libro Primo, Venezia, Petrucci, 1507, c. 3.
Scarica20. Lettera del Prof. Harry Colin Slim, 28 maggio 1992.
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Sessioni
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1. Marco Dubini, Dopo gli incontri del 19 e 20 Ottobre
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2. Carlo Sini, Risposta a Dubini
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3. Egidio Meazza, Sul suono. La terra canta
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4. Franco Pavan, Risposta a Dubini (Dopo gli incontri del 19 e 20 ottobre)
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5. Franco Pavan, Risposta a Meazza (Sul suono. La terra canta)
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6. Carlo Sini, Note dopo il terzo incontro
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7. Mario Alfieri, Una domanda di getto
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8. Franco Pavan, Risposta a Alfieri (Una domanda di getto)
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9. Franco Pavan, Racconto del giorno
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10. Franco Pavan, Secondo racconto del giorno
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11. Franco Pavan, E non c’è rimedio, e non c’è vendetta che possa soddisfare