Anno sociale 2019-2020: L’anima e la musica

Nel suo quinto anno di attività, Mechrí rinnova la sua proposta culturale all’insegna di quella che, in esordio, appariva ai suoi stessi promotori una sfida impervia e dagli esiti incerti: l’idea cioè di organizzare percorsi di studio, approfondimento, divulgazione e ricerca che intrecciassero le arti e le scienze naturali, le tecniche analitico-quantitative con le più antiche tradizioni sapienziali, le scienze sociali e la poesia, entro un orizzonte formativo articolato e tuttavia coerente.

L’addestramento all’interazione transdisciplinare somiglia molto a quello cui sono chiamati i musicisti, che pazientemente si esercitano per far vibrare insieme i loro strumenti, per armonizzarne i timbri e le tonalità, per orchestrarne le differenze in un intero risuonante e vivo. Proprio la musica, nella varietà di significati che tale parola può assumere e ha assunto nelle culture di ogni tempo, è al centro dei cicli di incontri che scandiscono l’anno sociale 2019-2020.

Ma la musica non è un fenomeno eminentemente sonoro (c’è infatti una musica che promana nel più totale silenzio). Essa ha a che fare con quel movimento quasi impercettibile che – come un soffio di vento – fa vibrare la materia animando ciò che è inerte. «L’anima e la musica» (o, forse, «L’anima è la musica»?): questo è il tema su cui si concentreranno le attività di Mechrí di cui presentiamo qui il programma.

Ai due Seminari permanenti (quello di Filosofia e quello delle Arti dinamiche), si affiancheranno due cicli di «Linguaggi in transito», uno dedicato alla Musica nella sua tradizione mediterranea ed Europea; l’altro alla Psicologia, «scienza dell’anima» che si racconta. I coordinatori di tutti i cicli formativi lavoreranno in équipe, costruendo reticolati tematici per consentire ai Soci di partecipare alle sessioni nel modo più attivo possibile. A favorire tale partecipazione condivisa contribuisce anche il sito on line di Mechrí (www.mechri.it) che, in una veste interamente rinnovata, accoglie sia materiali d’archivio (nell’omonima sezione ad accesso libero) sia materiali afferenti alle attività in corso (nell’omonima sezione con accesso tramite password riservata ai Soci).

Fra le attività ordinarie di Mechrí quest’anno compaiono, oltre agli «Incontri» con figure eminenti della cultura, delle scienze e delle arti, anche i cicli di «Colloqui»: sessioni dialogiche nelle quali verranno condivisi i percorsi di ricerca e approfondimento che da mesi impegnano alcuni Soci assidui e alcuni membri del Comitato scientifico in una rielaborazione collettiva e in una interrogazione reciproca.

A consolidare la dimensione di scambio e condivisione che Mechrí intende perseguire, anche con chi non possa frequentare regolarmente le sessioni di lavoro in sede, segnaliamo alcune iniziative per noi particolarmente preziose. Anzitutto la collaborazione pluriennale con Jaca Book, che ospita il progetto editoriale «Percorsi Mechrí», giunto alla sua terza pubblicazione con il volume collettaneo Dal ritmo alla legge. Esso sarà presentato il prossimo 17 novembre, quando Mechrí aprirà la sua sede al pubblico con una tavola rotonda promossa da BookCity Milano. Grazie all’alleanza culturale con Jaca Book e con la sua libreria Città Possibile, i Soci di Mechrí divengono inoltre membri del «Circolo Autori Lettori», che offre vantaggi sull’acquisto di volumi dall’intero catalogo della casa editrice.

Ulteriori momenti di condivisione e apertura alla cittadinanza scandiranno l’anno mechritico; in particolare un concerto dell’Ensemble Laboratorio ’600 (con il M° Franco Pavan alla tiorba e la voce di Pino De Vittorio) e la presentazione di un nuovo spettacolo teatrale prodotto dall’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards (con Agnieska Kazimierska). Entrambi gli appuntamenti sono organizzati da Mechrí in collaborazione con Fabbrica dell’Esperienza, un altro dei luoghi con cui la nostra Associazione ha stretto da anni un’amicizia che è anche una cordata di pensieri in azione.

Il cammino di Mechrí / Laboratorio di filosofia e cultura procede così con passo paziente e tenace lungo la strada battuta dai suoi stessi passi: la pazienza è quella di chi si allena alle scalate, la tenacia è quella di chi scommette sempre sullo stesso colore, giocando simultaneamente su tavoli diversi.

Attività 2019-2020