Anno sociale 2018-2019

-> Seminario di filosofia

Evoluzione e progresso. Le potenze della terra e le figure dello specchio.

Quale fu l’incontro dell’homo sapiens con le potenze e le forze del cielo e della terra? Come nacquero da questo incontro gli umani e i divini, nonché il racconto che originariamente e per sempre li unisce e li divide? Procedendo per «scene» successive, il Seminario rievocherà alcune tappe significative del cammino di autocomprensione della civiltà occidentale: dalla prima favola che leggiamo in Esiodo, a Lucrezio e a Vico; da Joseph Görres e la Heidelberg romantica, alla antropologia hegelo-marxista e alle critiche a James G. Frazer di Wittgenstein.

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  • -> 1. Evoluzione, poesia e filosofia

    La sessione esplora il rapporto tra evoluzione e progresso, partendo dalla poesia di Esiodo come fondamento della cultura occidentale. Viene sottolineato il ruolo della poesia e della filosofia accanto alla scienza nell’interpretare l’origine umana e cosmica. Si evidenzia il paradosso di chi osserva e racconta l’origine essendo egli stesso discendente di essa. Citati Esiodo, Omero, Lucrezio, Protagora, Marx, Engels, Vico, Schelling e Deleuze.

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  • -> 2. Genesi e progresso umano

    La sessione affronta la genesi della condizione umana nel contesto naturale e culturale, partendo dai miti di Esiodo come base della mitologia classica greca. Si esplorano le potenze della terra e del cielo, la nascita del lavoro e della coscienza storica, con riferimenti a figure come Eris e concetti di memoria e tecnica. Si analizzano le quattro età del mondo, dall’Età dell’Oro alla decadenza attuale, citando autori come Esiodo, Bruno e la tradizione indiana degli Yuga.

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  • -> 3. Mito e natura nella scuola di Heidelberg

    La sessione esplora il rapporto tra uomo, natura e mito attraverso riflessioni ispirate a Nietzsche e alla scuola romantica di Heidelberg. Si evidenzia il dualismo tra mito e scienza, con Nietzsche che critica le illusioni metafisiche e celebra la fatica del conoscere l’uomo come homo natura. Vengono citati autori come Kreuzer, Goerres, Bacoffen, Herder e Hölderlin, evidenziando l’importanza della storia simbolica e della natura come fondamento dell’umano.

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  • -> 4. Il terribile homo natura

    La sessione affronta il rapporto drammatico e complesso tra Homo sapiens e le potenze della Terra, citando Esiodo, Nietzsche, Platone, Vico e Levi-Strauss. Si esamina la duplice natura dell’uomo come prodotto e antagonista della natura, tra mito e scienza, sacro e profano, con particolare attenzione al mito di Prometeo e Pandora e alla transizione dal mito alla razionalità scientifica. Si riflette sul paradosso antropologico e sulla difficoltà di interpretare il sapere umano.

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  • -> 5. Vico e l’antropologia

    La sessione analizza la nascita dell’antropologia moderna, partendo dal mito di Prometeo e dal concetto di furto del fuoco come origine della scienza umana. Si approfondisce il viaggio di Magellano come momento fondativo dell’età globale e della coscienza storica. Centrale è la riflessione di Giambattista Vico, che sfida l’evoluzionismo lineare e distingue tempi storici diversificati per culture differenti, sottolineando il rapporto tra mito, storia e civiltà. Tra gli autori citati figurano Vico, Rousseau, Landucci, Wittgenstein, Cartesio, Hegel e Levi-Strauss.

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  • -> 6. L’irrevocabile esistenza umana

    La sessione esplora il paradosso dell’inizio e la nostra condizione di essere qui, incarnati in una catena di corpi e saperi, attraverso autori come Nietzsche, Esiodo, Wittgenstein, Darwin e Aristotele. Si riflette sull’ambiguità tra corpo vivente e corpo-oggetto, il ruolo della voce e degli strumenti nella formazione umana, e la distinzione problematica tra progresso delle conoscenze ed evoluzione delle forme di vita. Il seminario invita a superare la metafisica tradizionale per comprendere la complessità della realtà umana e naturale.

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  • -> 7. La catena vita-saperi

    La sessione affronta il paradosso dell’origine del sapere e della vita, partendo da Esiodo fino a Wittgenstein e Darwin. Si sottolinea la duplice natura dell’essere umano, corpo vivente e corpo-oggetto, e la complessa relazione tra conoscenza scientifica e forme di vita. Viene evidenziata la distinzione tra progresso delle conoscenze e evoluzione delle forme di vita, mettendo in discussione la tradizione metafisica e la nozione di ontologia. Gli autori citati includono Nietzsche, Esiodo, Wittgenstein, Darwin, Aristotele, Kant, Heidegger, Peirce, Derrida, Spinoza, Platone, e Hegel.

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  • -> 8. Il sapere del discorso

    La sessione affronta il rapporto tra essere umano, mondo e linguaggio, citando autori come Aristotele, Wittgenstein, Nietzsche, Husserl, Hegel, Leibniz e Peirce. Si discute la natura strumentale della conoscenza e il ruolo della voce come strumento espressivo e comunitario. Viene analizzato il distacco operato dal metodo scientifico moderno dal discorso originario, evidenziando il dilemma tra verità scientifica e vissuto sociale e culturale.

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  • -> 9. Richiamo

    La sessione affronta il complesso rapporto tra vivente e non vivente, tra mito e scienza, indagando il ruolo della verità e del discorso nella costituzione della comunità umana. Tra i riferimenti principali emergono Husserl, Heidegger, Wittgenstein, Hegel, Kant, Darwin, e Nietzsche. Si evidenzia la difficoltà di ridurre il vivente a definizioni scientifiche e l’importanza della promessa etica come fondamento della verità concreta e comunitaria. Il dialogo tra scienza e mito resta aperto, così come la tensione tra universalità e particolarità storica.

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Carlo Sini

Carlo Sini

Direttivo di Mechrí: Vicepresidente Socio Nazionale dell’Accademia dei Lincei e dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere